Sul forum si fa chiamare Costantino, tra i leader che ammira Saddam Hussein, Milosevic e Gheddafi. “La lista? Una semplice informazione su chi complotta contro gli italiani”

Cecilia Pierami, TgCom24

Homepage di StormfrontSi descrive come un “maschio bianco”, un’età fra i 35 e i 45 anni e vive in una città del Nord-Est, “o meglio negli Stati uniti sionisti d’Europa”. Un diploma, qualche esame all’università, prima di “rinunciare per motivi economici”, oggi lavora come consulente in una società finanziaria. Nel forum Stormfront, ideato da Don Black, ex leader del Ku Klux Klan, usa il nome di Costantino ed è lui ad aver dato vita alla lista dei “delinquenti italiani”, magistrati, giornalisti e politici, “colpevoli” di aver sostenuto iniziative solidali o antirazziste. Tgcom24 lo ha intervistato.
Di sé non lascia trapelare molto altro e spiega la “riservatezza” in due parole: “Conoscete la legge Mancino?”. Ovvero il decreto legge introdotto nel 1993 che “condanna gesti, azioni e slogan legati all’ideologia nazifascista, e aventi per scopo l’incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici religiosi o nazionali”.

La lista dei “delinquenti italiani” inizia con una premessa: “Siamo stati accusati di razzismo verso gli immigrati, che li odiamo senza motivo. Io vorrei dimostrare che non odio gli stranieri”. Si definirebbe o no razzista?
Non lo sono. Razzisti sono tutti coloro che operano per sfasciare e meticciare l’Europa dopo aver sfasciato altre nazioni e altri continenti. Razzista è chi incentiva a lasciare il suo Paese milioni di africani e asiatici, dietro il miraggio dei soldi facili che troverebbe in Europa. Razzista è chi trae guadagno dalle miserie dei disperati che giungono in Europa. Razzista è chi invade nazioni sovrane come l’Afghanistan o l’Iraq o la Libia, in spregio alle più elementari regole di non ingerenza sugli affari interni di un Paese. No. Decisamente non sono razzista.

Perché questa lista?
La lista è solo una delle tante discussioni che vengono postate su Stormfront. Una semplice informazione su chi complotta contro gli italiani: e sono molti. Alcuni lo fanno per ignoranza altri per interesse economico,altri per motivi ideologici, politici, magistrati, poliziotti, cosiddette onlus, ecc.

Chi scrive su Stormfront?
Stormfront è un forum, non è un partito, non un movimento, non un’associazione. E’ un normalissimo forum, mica una società segreta o una setta massonica. Quel che si fa o si scrive avviene alla luce del sole. Ci scrivono persone molto eterogenee per estrazione sociale, cultura, età. C’è chi si conosce personalmente e chi no. Sf vuole informare i connazionali del pericolo che corriamo a fare arrivare qua centinaia di migliaia di persone che non hanno alcun motivo e voglia di integrarsi e che ci odiano.

Chi ci odia?
Conoscete degli stranieri? Avete mai parlato con maghrebini e africani? Se lo avete fatto, saprete che, tranne rare eccezioni, ci odiano. Ci odiano perchè ci ritengono causa dei loro mali e dei loro problemi. Il razzismo è da parte loro nei nostri confronti ma non troverai mai nessun magistrato ad interessarsi di questo.

Una lista come questa non potrebbe spingere qualcuno a prendere di mira le persone che vi sono inserite?
Non si incita a colpire nessuno, la violenza è propria delle categorie che vogliono metterci a tacere. Non nostra. La lista ha dato fastidio perché ci sono nomi di avvocati e magistrati, cioè gente della casta. Ci fossero stati nomi di perfetti sconosciuti nessuno se la sarebbe filata. Ci sono migliaia di discussioni su Sf, alcune interessanti alcune no, su Sf parliamo di argomenti che danno fastidio. Gli immigrati che non sono una risorsa ma un costo, il 4% della popolazione che in carcere diventa il 35% e in certe carceri il 70%, gli stupri le rapine, tutte queste belle cose che commettono loro. Tutto documentato.

Si riconosce in qualche partito? Esiste un’etichetta (estrema destra, neonazista) da cui si sente rappresentato?
Destra e sinistra sono parole vuote, categorie che non hanno senso. Non voto. Non servirebbe a nulla. I parlamenti sono un semplice strumento nelle mani delle lobby. Hanno poco potere e quando c’è qualche politico di spessore e non omologato, è facile mandarlo al Creatore: è successo con Haider, con Fortuyin, prima ancora con Olof Palme, succederà con altri nel caso fosse necessario.

Leggo molti libri ma non quanti vorrei. Adoro “La disintegrazione del sistema” (scritto da Franco Freda e considerato un manifesto del neofascismo, ndr) che ho letto almeno 6 volte e che ritengo un testo eccezionale: Freda nel 1991 spiegava quel che sarebbe successo 20anni dopo a Rosarno o a Firenze. Straordinario. Freda ho avuto il privilegio di vederlo in un’occasione, ma non mi sono avvinciato a Lui perché non mi reputavo meritevole di stringergli la mano. E’ un uomo superiore eccezionale, chi sono io per avvicinarmi a Lui e dirgli grazie? Ho letto anche “Il capitale”. Leggo di tutto senza prevenzioni e preconcetti.

Quali sono i leader a cui si sente più affine?
Ammiro tutti i leader che hanno operato per il progresso e per l’indipendenza del proprio popolo: Castro, Chavez, Mossadeq, Nasrallah, Milosevic, Putin, Gheddafi, Saddam Hussein. Tutti leader che sono rimasti a casa loro, senza invadere territori di altri popoli. Tutti leader che non si sono piegati a chi domina il mondo cioè i Sionisti.

Cosa pensa di quello che è successo a Firenze?
Firenze è uno dei tanti episodi dovuto al conflitto tra razze che ha spiegato Freda: guerre fra poveri, litigi fra poveri, omicidi fra poveri. La cosa particolare è che si è dato molto spazio a questa vicenda, mentre i numerosi crimini perpetrati da immigrati versus italiani o versus altri immigrati non ottengono lo stesso risalto sui media: vedi per esempio l’indiano fatto a pezzi e messo in una valigia da un connazionale a Brescia una settimana fa. E’ possibile che questa persona fosse sotto effetto di psicofarmaci. Ci sono dei punti oscuri nella vicenda, ma si preferisce guardare il dito e non la luna.

Esiste spazio nella politica di oggi per chi la pensa come lei?
Cosa si può fare? Resistere e informare. Al resto ci penserà questa crisi economica che ritengo ingovernabile e che costringerà a interrompere il processo di globalizzazione che ha portato a questo punto. Con la fine della globalizzazione si incomincerà a parlare di rimpatrio umano per i migranti e a farlo saranno proprio quegli stessi politici che oggi dicono l’esatto contrario. Cosa non si fa per una poltrona.