Bertie AhernL’ex primo ministro e parlamentare del Fianna Fáil Bertie Ahern ha confermato che non si presenterà alle prossime elezioni politiche.

Durante una riunione del Fianna Fail a Dublino ha riferito che dopo aver partecipato “con successo a 12 elezioni”, si trova “ora alla fine del suo lungo percorso di apprendimento e di comando”.

Ha fatto il suo annuncio nel discorso al suo locale O’Donovan Rossa Cumann.

Ahern ha detto che è giunto il momento di passare il testimone e “consentire ad altri di continuare la gara”.

Questa settimana Ahern a raggiunto i 40 anni dal suo ingresso in politica e sarà ricordato per le polemiche sulle sue finanze personali e per il suo ruolo nel processo di pace nell’Irlanda del Nord.

Il Taoiseach Brian Cowen ha reso omaggio ad Ahern, dicendo che la sua decisione segna la fine di un’epoca.

“E’ senza dubbio il politico consumato della nostra generazione in questo paese. E ‘una persona di rara abilità e talento straordinario.

“Come Taoiseach, Bertie Ahern sarà sempre associato con la pace sulla nostra isola. Basandosi sul lavoro dei suoi predecessori, è stato l’architetto dell’Accordo del Venerdì Santo. La sua persistenza, le sue capacità ed il suo impegno hanno assicurato l’attuazione e lo sviluppo dell’accordo”.

Carriera politica

Prima di diventare Taoiseach (Primo Ministro) nel 1997, Bertie Ahern ha guidato i ministeri più importanti tra cui Finanze, Lavoro e Industria e Commercio.

La sua carriera politica inizia a 17 anni di età quando si unì Fianna Fáil.

E’ diventato TD (parlamentare) nel 1977 e ha cominciato a progredire nella gerarchia del partito.

Nel 1987 fu nominato ministro del Lavoro. Successivamente ha trascorso periodi come ministro dell’Industria e del Commercio e ministro delle Finanze.

Dopo il crollo della coalizione di governo Fianna Fáil/Labour nel 1994, Ahern è stato eletto leader del suo partito e tre anni più tardi ha guidato il Fianna Fáil in coalizione con i Progressive Democrats.

Durante il suo mandato da Taoiseach Ahern è stato lodato per il ruolo da lui svolto nel processo di pace – avendo contribuito a negoziare l’Accordo del Venerdì Santo del 1998.

Tuttavia l’ultima parte del suo mandato è stato tormentato da domande sulla sua situazione finanziaria inerente agli anni Novanta.