Il Celtic rischia sanzioni dopo i tre “reati” segnalati dall’UEFA in seguito alla partita di ritorno del secondo turno di qualificazione alla Champions League

La squadra di Glasgow è accusata di tre infrazioni al regolamento, compresa l’esposizione di “uno striscione illecito” al Celtic Park.

I tifosi della “Green Brigade” hanno esposto uno striscione con la figura di un paramilitare con basco, occhiali scuro e giacca tattica, insieme all’Easter Lily, il giglio pasquale, che è il simbolo per commemorare la Rivolta di Pasqua del 1916.

Accanto c’era uno striscione che mostrava l’allenatore Brendan Rogers all’interno di un segnale stradale e la scritta “Rodgers at work”, reminescenza dei cartelli presenti soprattutto in South Armagh con l’indicazione “Sniper at work” ovvero “Cecchino al lavoro”.

Il club è stato accusato di violare l’Articolo 16.2 del codice UEFA, che proibisce l’esposizione di messaggi politici, ideologici, religiosi, offensivi o provocatori.

Celtic Glasgow - Linfield | ©Celtic Glasgow - Linfield | © PACeltic Glasgow - Linfield | © Reuters

Il Celtic deve rispondere anche per il blocco delle scale di accesso e per la presenza di uno sponsor sulle pettorine utilizzate durante il riscaldamento.

Già nella partita di andata, giocata al Windsor Park di Belfast, c’erano stati un po’ di disordini. Il Linfield è stato accusato per il lancio di oggetti e per l’invasione di campo da parte di alcuni tifosi dopo il lancio di una bottiglia di Buckfast verso il calciatore biancoverde Leigh Griffiths. Lo stesso calciatore del Celtic è stato immortalato mentre lega una sciarpa bianco e verde del Celtic Glasgow al palo della porta nel Windsor Park.

Oggi dovrebbero giungere le decisioni ufficiali dell’UEFA.

I gol di Celtic – Linfield