Irish Republican ArmyMILANO (Reuters) – La Guardia di finanza ha arrestato 20 persone, tra cui due presunti boss della ‘ndrangheta, imprenditori e un uomo ritenuto legato all’organizzazione terroristica separatista irlandese Ira (Irish republican army), nell’ambito di un’indagine che ha fatto emergere la penetrazione di alcune cosche nel settore turistico della Calabria.

Lo ha riferito la stessa Gdf, precisando di aver effettuato 60 perquisizioni tra Calabria, Sicilia, Campania, Lazio, oltre che a Londra e ad Alicante, in Spagna e di aver sequestrato beni mobili e immobili, società e villaggi turistici per un valore complessivo di circa 450 milioni di euro.

La nota spiega le indagini hanno documentato come in un “lucroso affare vi fosse inserito anche un soggetto considerato dagli inquirenti britannici vicino all’Ira, il quale aveva trovato proprio nel rapporto con le organizzazioni criminali calabresi il modo per reimpiegare le ingenti somme di denaro in suo possesso, grazie all’intermediazione di un noto imprenditore campano”.

Dalle indagini è emerso che “le cosche Morabito e Aquino, attraverso un’articolata e complessa rete di società italiane ed estere, erano riuscite a garantirsi, con la forza dell’intimidazione mafiosa, la gestione, il controllo e la realizzazione di decine di importanti e noti complessi immobiliari turistico-residenziali, ubicati nelle più belle aree balneari della Regione Calabria”, si legge nella nota della Gdf.

Per gli arrestati le accuse sono associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valore e reimpiego di capitali illeciti.