Andrea Varacalli, Avvenire

L’Islanda non rispetta le quote europee e pesca troppo “maccarello”. La Gran Bretagna minaccia interventi: bloccheremo le loro navi

Il pesce cambia “rotta” e invece delle coste della Cornovaglia ora preferisce le fredde acque intorno a Reykjavik.
Così i pescherecci islandesi e quelli delle isole Far Øer ne fanno man bassa: anziché 27mila tonnellate, limite fissato dalla Ue, ne hanno preso per 215mila tonnellate in due anni.
Mettendo in crisi i vicini.

Vichinghi e anglosassoni alla guerra dello sgombro

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