eta: esplodono 5 ordigniEuskadi Ta Askatasuna fa esplodere cinque bombe nell’avvio della consueta “campagna estiva”, il cui obiettivo è di mettere in crisi la fiorente industria turistica spagnola.

Nessuna vittima, tranne una donna rimasta ferita nell’esplosione dell’ultimo ordigno a Getxo, vicino a Bilbao. La donna si trovava a poca distanza dalla filiale della Barclays Bank, quando alle 17 l’esplosione ha provocato la caduta di detriti e calcinacci. Uno di questi ha colpito lievemente la donna, causandone un lieve ferimento.

Le altre quattro deflagrazioni sono avvenute tutte tra Laredo e Noja, due località balneari sulla costa atlantica basca.

Alle 10:15 una chiamata anonima ai servizi di emergenza annunciava la presenza dei quattro ordigni.
Il tempo di evacuare i turisti e alle 12:30 a Laredo la prima esplosione ha mandato finestre e cabine in frantumi.
Quaranta minuti dopo, a Noja, il secondo ordigno esplode, in mezzo alle dune. I pochi turisti presenti nella zona erano stati avvertiti per tempo dalla polizia, permettendo loro di fuggire velocemente verso Bilbao.
La terza esplosione di nuovo a Laredo, vicino alla sede locale della Croce Rosse ed il quarto ordigno è scoppiato su un campo da golf a Noja.

Eta ha rivendicato le prime quattro esplosioni, con la telefonata che ha permesso alle forze di sicurezza di allontanare i turisti dai luoghi delle deflagrazioni, mentre il quinto ordigno è esploso senza che il commando dei separatisti baschi avvisasse la polizia.

Il ministro dell’Interno, Alfredo Perez Rubalcaba, ha rilasciato la prima dichiarazione ufficiale, affermando che “il miglior modo per assicurarsi un lungo soggiorno in carcere è quello di arruolarsi nell’Eta”.