Un giudice di Belfast ha respinto i tentativi di estradare un basco verso la Spagna, accusato di terrorismo

Arturo VillanuevaArturo Villanueva Arteaga era ricercato perché si riteneva appartenesse ad un gruppo giovanile collegato ad ETA.

Tom Burgess, giudice di Belfast, ha stabilito che l’European Arrest Warrant (Garanzia di Arresto Europea) contro il trentatreenne era invalida.

Secondo il giudice mancavano dettagli specifici sulla partecipazione agli incontri, interviste o altre prove dell’appartenenza di Villanuva al gruppo Jarrai.

Sebbene la richiesta parlasse delle azioni violente e coercitive eseguite dal ricercato dal 1994 al 2000, il giudice Burgess parla di mancanza di date, luoghi ed obiettivi di qualsiasi presunto attacco che avrebbe potuto essergli imputati.

“Riconosco che il periodo di tempo delle attività di Jarrai siano adeguatamente definiti e che si sarebbe lasciato al giudice di decidere che la scala della loro attività – oltre 6.000 incidenti – può essere sufficiente per consentire alla persona di avere particolarità sufficienti per quanto riguarda le attività del gruppo “, ha detto.

“Ma quello non è il punto su cui si basa la mia decisione. E’ la questione di particolarità sulla sua appartenenza a quel gruppo che manca”.

Gli avvocati per le autorità spagnole hanno 7 giorni di tempo per fare appello contro la sentenza.

Arturo ‘Beñat’ Villanueva Arteaga vive in Irlanda del Nord da oltre sei anni e lavora nel turismo.

Afferma che la sentenza mostra i difetti di questo genere di casi portati avanti dalla Spagna.

“Il modo in cui i giudici e le autorità spagnole affrontato questi casi politico si è dimostrato non essere quello giusto, e infrange qualsiasi principio, ha detto fuori dal tribunale.

“Non so io, ma molti differenti avvocati e organismi internazionali, anno dopo anno, hanno chiesto attenzione alle autorità spagnole per migliorarsi in materia di diritti umani e diritti legali per qualsiasi casi riguardante il conflitto basco”.

Villanueva afferma di aver sempre lavorato “politicamente, pacificamente e pubblicamente in difesa dei diritti dei giovani nel Paese Basco e in difesa dei diritti azionali baschi”.

Il giudice sta anche valutando la richiesta di estradizione, sempre verso la Spagna, dell’etarra Jose Ignacio de Juana Chaos.

Viene chiesta l’estradizione del 54enne perché avrebbe glorificato il terrorismo, reato che comporta una condanna fino a due anni di carcere.

De Juana era già stato condannato all’ergastolo per il suo coinvolgimento in oltre 25 omicidi.

Il caso è stato discusso la scorsa settimana ed il giudice prenderà la sua decisione in seguito.