Ikurrina, bandiera bascaDoppio colpo contro i separatisti baschi. Mentre il leader socialista spagnolo Josè Zapatero ha detto nuovamente ‘no’ al piano del governo di Vitoria per la sovranità nei Paesi Baschi, un’operazione congiunta tra la polizia francese e quella spagnola ha portato all’arresto del presunto numero uno di Eta, Javier Lopez Peña, nome di battaglia ‘Thierry’.

Zapatero ha affermato che la proposta del premier basco, Juan Jose Ibarretxe, che prevede un referendum sul futuro delle relazioni tra la regione ed il resto della Spagna, è incostituzionale e, soprattutto, non ha il pieno sostegno della maggioranza della popolazione.

Per Zapatero quella prevista da Ibarretxe è “una strada che non porta da nessuna parte”. Però il premier spagnolo si è detto aperto a garantire maggiore autonomia ai Paesi Baschi, ma a condizione che la Costituzione spagnola sia pienamente rispettata.

Il premier basco, da parte sua, si dice ottimista su un accordo con il governo spagnolo sulla proposta di indire due referendum sull’autodeterminazione della regione nordorientale entro il 2010. Ibarretxe afferma che “il popolo basco è tenace e così il leader del suo governo”.

Nel corso della serata di ieri, a Bordeaux, un’operazione svolta di concerto tra la polizia francese e membri dell’antiterrorismo spagnolo ha portato all’arresto di quattro appartenenti all’apparato politico di Euskadi Ta Askatasuna.
Gli arresti di Javier Lopez Peña, conosciuto come ‘Thierry’, Ainhoa Zaeta Mendiondo, Igor Suberbiola e Jon Salaberria, sono un duro colpo per la formazione separatista basca, decapitando di fatto l’ala politica di Eta.

Javier Lopez Peña divenne la guida politica di Eta succedendo a Josè Antonio Urrutikoetxea, nome di battaglia ‘Josu Ternera’. Entrambi gli uomini, insieme a Aitzol Iriondo, ‘Gurbitz’, fanno parte della direzione dell’ala militare di Euskadi Ta Askatasuna, guidando e approvando le azioni dei paramilitari baschi. Lopez Peña, latitante dal 1983, ha infatti partecipato ai negoziati svolti nel 2006 tra Eta ed emissari del governo socialista di Zapatero. La sua linea intransigente avrebbe portato alla rottura della tregua.
Ainhoa Zaeta Mendiondo potrebbe essere la donna che, il 22 marzo 2005, lesse il comunicato che annunciava il cessate-il-fuoco di Euskadi Ta Askatasuna permettendo di ottenere il clima adeguato per l’inizio dei negoziati con il governo spagnolo.
Jon Salaberria è stato deputato di Batasuna, il braccio politico di Eta. Entrò in clandestinità in seguito all’apertura di alcuni procedimenti giudiziari per il finanziamento dell’organizzazione separatista.