E’ stato riferito all’Alta Corte che sei testimoni dell’assassinio settario del cattolico Kevin McDaid a Coleraine hanno ricevuto minacce di morte

Peter Neill
La scoperta è stata fatta durante l’udienza per il rilascio su cauzione di Peter Neill, 42 anni di Westburn Crescent a Coleraine, che deve rispondere di incitamento all’odio.
Neill, presente in aula, era stato arrestato lo scorso mese per aver gridato insulti settari contro i lealisti che erigevano bandiere vicino alla sua abitazione.
Ha ottenuto il rilascio, la scorsa settimana, a condizione di risiedere in una casa di cui non si conosce l’indirizzo e di osservare un coprifuoco dalle 22 alle 7 del mattino. Anche altre condizioni sono state imposte come garanzia per il rilascio.
Lunedì ha chiesto un’udienza per allentare queste condizioni.
L’avvocato difensore Joe Brolly ha detto che l’omicidio di McDaid e il periodo seguente è diventato un affare molto velenoso.
Ha riferito di un poster minaccioso, nel quale vengono mostrate le ferite subite da Neill dopo essere intervenuto ad aiutare McDaid, appeso ad una fermata di autobus a Bushmills.
Una poesia circolante sul web identifica Neil ed altri testimoni oculari dell’omicidio ed è chiaro, leggendo il testo, che l’indirizzo, ritenuto segreto, della sua abitazione a Kilrea è invece ben conosciuto.
Brolly ha affermato che Neil si sente molto insicuro e isolato vivendo a Kilrea. Le condizioni per il suo rilascio impongono che viva fisso in un certo posto ad un certo tempo, il che crea un ovvio problema per il fatto che vive in un piccolo villaggio senza stazione di polizia.
Se le condizioni venissero tolte, Neill potrebbe vivere in uno dei molti indirizzi a Coleraine dove si sentirebbe più sicuro, con la gente del quartiere di The Heights a vigilare.
Il consigliere della Corona Sheena Mehaffey si è opposta alla richiesta. Afferma che la polizia potrebbe proteggere Neill e guardargli le spalle.
Il giudice Treaty ha detto di voler sollevare le condizioni sulla residenza e sul coprifuoco, in modo che Neill possa risiedere a The Heights.
Il giudice ha anche detto di rimuovere l’impedimento ad usare un mezzo di trasporto privato perché l’impossibilità di usare il trasporto pubblico è stata ritenuta sproporzionata alla luce delle continue minacce alla vita di Neill.
Tratto da Utv, 6 luglio 2009
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