A nome dell’Esecutivo Nazionale vorrei estendere il nostro sincero ringraziamento a tutti gli attivisti che ci hanno efficacemente supportato nel raggiungimento dei nostri obiettivi durante il 2008. Ho scelto la parola efficacemente in maniera deliberata in quanto ritengo che sicure pietre miliari nel repubblicanesimo irlandese sono state raggiunte nello scorso anno. All’inizio fatemi ricordare le realtà della nostra lotta dando il bentornato a casa ai Derry 4 ma chiedendo anche il rilascio immediato di Terry McCafferty, Michael Campbell e di tutti i repubblicani irlandesi incarcerati. Se mai una serie di circostanze descrisse la natura della giustizia sotto la partition, queste lo dimostrano con estrema chiarezza. La partition (divisione forzata dell’Irlanda) è mantenuta dalle amministrazioni da entrambi i lati e ciò rende la nostra lotta un affare delle trentadue contee. Una protesta nel Kerry non è meno importante di una protesta a Belfast e nei nostri sforzi di costruire la nostra organizzazione questo è il messaggio che dobbiamo portare con noi.

La nostra organizzazione è cresciuta nel 2008. Abbiamo raggiunto nuove aree e attirato nuove persone che condividono la nostra visione strategica. Il 2009 deve vedere il consolidamento della crescita del Sovereignty Movement (Movimento per la Sovranità) e fornire una solida leadeship politica. L’effettivo attivismo di cui parlo era visibile in alcune aree:

  • una matura campagna per il No contro il trattato di Lisbona;
  • le prolungate proteste sulle questioni dei prigionieri;
  • la creazione dell’Irish Republican Forum For Unity.

I nostri sforzi per assicurare la vittoria del No sul referendum relativo al Trattato di Lisbona sono stati basati sull’assicurazione che il problema della Sovranità e della Partition siano al core della nostra strategia. In questo modo abbiamo reso chiaro che ogni questione di rilevanza nazionale, sia riguardante le risorse naturale sia sul patrimonio nazionale, può essere gestita solamente nel contesto della Sovranità Nazionale e che la risoluzione di una questione deve contenere una risoluzione di tutte. La sovranità non può essere suddivisa.

I nostri compagni dell’Irish Republican Prisoners Welfare Association (associazione che si occupa dei prigionieri repubblicani e delle loro famiglie) hanno aiutato i nostri attivisti nelle proteste e dimostrazioni riguardanti i prigionieri repubblicani incarcerati. Vogliamo evidenziare l’intervento riuscito nel caso di Aidan Hume e nel rilascio dei Derry 4. Ma nei casi di Terry McCafferty e Michael Campbell appaiono complessi e richiedono uguale attenzione per assicurare un uguale risultato. Inviamo saluti solidali a tutti i repubblicani in carcere ma li faremo anche tramite il continuato attivismo su di loro.

Dopo un lungo e approfondito dibattito la Unity Iniziative (iniziativa per unire le diverse correnti del movimento repubblicano) ha dato il suo frutto con l’insediamento formale dell’Irish Republican Forum For Unity. Al suo incontro inaugurale di Derry la base repubblicana ha potuto finalmente vedere l’idea trasformarsi in un’azione politica su base inclusiva. Una serie di incontri pubblici sono stati programmati per tutto il 2009 per portare lo Unity Forum in varie aree affinché la larga base repubblicana possa contribuire a forgiare l’attività politica. Il 32CSM resterà pienamente impegnato con il Forum e ha preparato proposte da sottoporre durante questo anno.

Il 2009 ci vedrà nuovamente impegnati con l’argomento Lisbona. Tutto coloro che hanno continuato a ripetere che i repubblicani avrebbero dovuto rispettare il desiderio “democratico” espresso nei due referendum sull’Accordo del Venerdì Santo dovrebbero vedersi rigettare in faccia la propria ipocrisia. Un secondo referendum avrà l’aggiunta della natura democratica e ancora una volta il 32CSM parteciperà ad una campagna volta ad assicurare che sia questa premessa antidemocratica che la partition stessa venga vista come unitaria. Le nostre analisi sulla riproposizione del Trattato ci hanno convinto che solamente un voto per il Si soddisferà il governo di Dublino e avendo anticipato l’inevitabile secondo referendum abbiamo iniziato la preparazione per la nostra campagna subito dopo la vittoria del No. Prendo questa opportunità (del comunicato per l’anno 2009, NdR) per lanciare formalmente il “Countdown to Lisbon II” (Conto alla Rovescia per Lisbona 2) come nostro sforzo nella prossima campagna. Sarà una campagna che focalizzerà le nostre originarie obiezioni al trattato di Lisbona e anche sullo status di un secondo referendum in relazione alla nostra sovranità nazionale. Ci impegneremo nella campagna per il No evidenziando la straordinaria corruzione ed il fallimento sociale della classe politica e finanziaria delle Ventisei Contee che cercano di convincere la gente che un trattato partorito dallo stesso fallimento sia il nostro migliore interesse.

Il 2009 non vedrà la fine della partition. Neppure il 2016. Queste sono le realtà che ci stanno di fronte e che devono essere riconosciute da tutti i repubblicani. Comunque, questo non significa che il 2009 ed il 2016 non possano essere testimoni di successi politici che potranno aiutarti nel raggiungimento dell’obiettivo. Agendo nei nostri limiti e agendo insieme per ridurre tali limiti possiamo migliorare di molto le nostre prospettive per mettere nuovamente la posizione repubblicana sull’ordine del giorno nazionale. Crogiolarsi nel passato o temere di cogliere nuovi stimoli è il vicolo cieco dei politici. Non c’è bisogno di reinventare il movimento repubblicano ma dobbiamo ristudiare i metodi ed i mezzi tramite i quali venga riconosciuto il peso dell’attività politica che sta dietro al nostro messaggio principale. Riteniamo lo Unity Forum come uno di questi mezzi e desideriamo vivamente che tutti i gruppi repubblicani vi partecipino affinché il 2009 possa diventare uno spartiacque nella nostra storia.

Fino alla vittoria,

Francie Mackey