James Mehaffey, Brenda Stevenson, Edward Daly | © Utv

Il vescovo cattolico, divenuto icona del Bloody Sunday nella foto in cui sventola un fazzoletto insanguinato, ha ricevuto le chiavi della città di Derry

Edward Daly divenne suo malgrado protagonista di una delle più forti immagini dell’intero conflitto nordirlandese, brandendo e sventolando uno straccio intriso di sangue per mettere in salvo una delle vittime del Bloody Sunday.

Il 30 gennaio 1972 i paracadutisti britannici aprirono il fuoco contro una marcia per i diritti civili, uccidendo 13 persone e ferendone molte altre. Un uomo, John Johnston, morì alcuni mesi dopo per le ferite riportate.

Edward Daly era presente in città dal 1962. Martedì sera, nel corso di una cerimonia, gli sono state conferite le chiavi della città.

Anche James Mehaffey, della Chiesa d’Irlanda, ha ricevuto la medesima onorificenza.

I due prelati sono stati ringraziati per la loro guida spirituale che ha infranto le barriere comunitarie.

Edward Daly ha affermato: “Ero scioccato e terrorizzato durante gli anni del conflitto. Quegli anni mi hanno messo di fronte a grandi sfide, a volte scoraggianti, a volte scioccanti e terrificanti”.

All’epoca del Bloody Sunday, Edward Daly era un prete di 39 anni, insediato alla Cattedrale di St. Eugene a Derry.

Si era unito alla marcia per i diritti civili quando il corteo è passato davanti alla cattedrale, nel percorso verso il centro città.

Si trovava accanto a John “Jackie” Duddy, 17 anni, quando il giovane fu colpito dai proiettili dei parà britannici e gli diede l’estrema unzione.

Padre Daly e altri manifestanti cercarono di portare in salvo John Duddy, senza riuscirci.

Edward Daly durante il Bloody Sunday

Edward Daly ha detto ai consiglieri di Derry, durante il discorso di accettazione dell’onorificenza tenutosi nella Guildhall, che la sua cinquantennale esperienza gli ha insegnato che le persone possono fare di più tutte insieme piuttosto che divise.

Ha aggiunto: “La differenza dovrebbe essere vista come un arricchimento piuttosto che come una minaccia. C’è un ricco tennero di culture qui e ognuna di esse ha dato un importante contributo per farci diventare come siamo e dovremmo celebrarle tutte”.

James Mehaffey, 82 anni, fu eletto vescovo nel 1980. Lavorò a stretto contatto con Edward Daly per promuove la riconciliazione, anche nell’Inner City Trust di Derry in cui venivano impiegate centinaia di persone svantaggiate.

Ha affermato: “Durante il tempo in cui sono stato vescovo, ho trovato un grande amico nel vescovo Daly.

“Il mondo esterno poteva non gradirci e certamente non ci apprezzava insieme ma abbiamo lavorato molto bene e questo dimostra che la gente che si ritiene distante come mentalità possono diventare ottimi amici. E il vescovo Daly ed io siamo buoni amici”.