Dopo i colloqui è finito il braccio di ferro tra i prigionieri repubblicani e le autorità della prigione di Maghaberry

Protesta repubblicana a MaghaberryI prigionieri si lamentavano per l’uso dello strip-search (perquisizioni corporali) e per il controllo dei movimenti.

Durante la Dirty Protest portata avanti dai prigionieri, alle guardie carcerarie sono stati offerti vestiti protettivi perché gli era stata lanciata addosso urina.

Un gruppo di mediatori, tra cui rappresentanti sindacali, hanno detto che i risultati dei colloqui rimarranno confidenziali.

Una dichiarazione recita: “Le discussioni erano sostenute dalle preoccupazioni per i diritti ed il benessere dei prigionieri, per la protezione della sicurezza delle guardie carcerarie ed il mantenimento dell’alta sicurezza della prigione di Maghaberry.

“Questo dialogo ha portato a un risultato positivo e a un accordo per far cessare la protesta presso la Roe House”.

Insieme all’Irish Congress of Trade Unions, il gruppo di mediatori comprendeva Creggan Enterprises da Derry e Dialogue Advisory Group da Amsterdam.

Difficoltà

Il risultato dei colloqui è stato accolto positivamente dal ministro della Giustizia David Ford.

Ha detto il ministro: “Il benessere e la sicurezza sia del personale che dei prigionieri sono stati centrali nelle discussioni e sono lieto che sia stato raggiunto un accordo che permetta una revisione delle sistemazioni e delle procedure, ma in nessun modo diluisce la sicurezza della prigione o di chi lavora e vive qui”.

Ha parlato di “processo difficile” e ha ringraziato i mediatori per i loro sforzi.

“Mi complimento anche con il personale della Roe House che negli ultimi tempi ha compiuto i propri compiti con dignità e professionalità.

“Un regime carcerario sicuro ed umano è il cuore di una «prigione sana» e il pieno rispetto di tutte le parti verso questo accordo porterà ad una stabilità duratura”.

Il braccio di ferro iniziò la domenica di Pasqua, quando 28 prigionieri si barricarano nella sala mensa e distrussero i bagni delle loro celle.

La scorsa settimana 100 contestatori marciarono da West Belfast fino al centro cittadino nell’ultima di una serie di marce compiute per evidenziare le cause dei prigionieri.