Gerry Adams ha definito”deludente” la decisione della dirigenza dell’Orange Order di rifiutare i colloqui offerti dallo Sinn Fein sulle parate contenziose

Gerry AdamsIl presidente dello Sinn Fein ha detto che il rifiuto di parlare con i repubblicani fa sorgere domande sul professato desiderio dell’Ordine di raggiungere oltre la propria comunità.

“Come può l’Orange Order sperare di essere una parte costruttiva nella nuova deroga politica se rifiutano di accettare il mandato elettorale del più grande partito del Nord?”

Il parlamentare di West Belfast aveva chiesto un incontro con l’Ordine subito dopo l’esplosione di violenza nella zona di Ardoyne a North Belfast, avvenuta lunedì dopo il passaggio di una parata contenziosa del 12 luglio.

Ma venerdì il Gran Segretario dell’istituzione Drew Nelson ha rifiutato la richiesta di dialogo e ha affermato che agli orangisti non era stato dato il rispetto che meritano.

Tempo per il rispetto

Parata Orange Order“E’ tempo che i nazionalisti ed i repubblicani mostrino rispetto e tolleranza per l’Orange Order e venga permesso loro di continuare a celebrare la loro cultura”, ha aggiunto Nelson.

Per il Gran Segretario i repubblicani dovrebbero chiedere scusa per la morte dei loro confratelli durante i Troubles prima di poter avviare qualsiasi colloquio con lo Sinn Fein.

Ma Adams ha affermato che mentre la sua opinione sull’IRA potrebbe essere differente da quella dell’Orange Order, ha ricordato di avere già pubblicamente comunicato il proprio dispiacere per le morti inflitte dai Provisional e di non avere mai glorificato le loro azioni.

“Per la cronaca, non ho mai glorificato le morti causate dall’IRA. Le mie posizioni sull’IRA sono state registrate pubblicamente. Nelson è in disaccordo con me. Egli, come me, ha diritto alla propria opinione. Ho anche dichiarato il mio dispiacere per i morti ed i feriti provocati dai repubblicani. Questo include i membri delle organizzazioni lealiste”.

Nel frattempo il leader del Traditional Unionist Voice, Jim Allister, un grande oppositore al potere condiviso di Stormont, ha accolto favorevolmente le posizioni dell’Orange Order.

“E’ gratificante, mentre la maggior parte dei politici unionisti hanno svenduto la questione – fino al punto di saltellare nel governo con i leader dell’IRA/Sinn Fein – che il Gran Segretario abbia il coraggio morale e politico di dire ciò che è giusto e di esporre un fermo principio”.

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