La devolution non può essere tenuta ostaggio di una risoluzione sulle parate, ha avvertito il presidente dello Sinn Fein Gerry Adams, mentre i colloqui proseguono a Hillsborough Castle nel tentativo di sbloccare lo stallo

Gerry Adams ha detto: “Nessuno può pensare che il prezzo (per il trasferimento dei poteri) di polizia e giustizia sia camminare lungo Garvaghy Road (Drumcree) o attraverso Ardoyne (North Belfast), è semplicemente ridicolo.

“Affrontiamo i problemi in modo ragionevole, facciamo del nostro meglio per assicurarci che le questioni in sospeso di questo accordo siano implementate”.

Il presidente dello Sinn Fein ha ragguagliato i funzionari del partito ieri, prima di una sessione plenaria con gli altri partiti a Hillsborough.

Lo Sinn Fein ed il DUP hanno fino a questa sera per risolvere le proprie divergenze sulla devolution, le parate, il gaelico, la cooperazione nord/sud e la non terminata carta dei diritti, oppure i governi inglese ed irlandese rilasceranno le loro proposte.

Se non ci fosse un accordo, lo Sinn Fein potrebbe uscire dal governo, innescando nuove elezioni.

“Nulla sta per essere risolto se viene discusso come assoluto.

“Non abbiamo ancora raggiunto un accordo, ma nulla è finito fino a quando è finito”, ha aggiunto Adams.

Il ministro delle Finanze del DUP, Sammy Wilson, ha detto che il suo partito è “nell’ordine di idee” per raggiungere un accordo. Ha aggiunto che erano in grado di fare un accordo senza l’aiuto dei due primi ministri.

“Preferirei un accordo «Made in Ulster» piuttosto di qualcosa fatto piovere qui ed imposto, sia esso un uggerimento proveniente da Londra o Dublino ha proseguito.

“Un accordo «Made in Ulster» avrebbe presa, una proposta di Londra o Dublino significherà che in qualche modo siamo visti incapaci di affrontare queste cose”.

A Wilson vengono fatte domande sulle parate. “Per quanto riguarda le singole parate non credo sia il lavoro dei negoziatori”, ha detto, aggiungendo che si dovrebbe lavorare a livello locale.

“Pensare di ottenere garanzie politiche, credo sia vivere davvero nel mondo delle favole”, ha aggiunto.

Il leader nazionalista Mark Durkan, SDLP, ha detto che ci sono stati scambi di documenti e le persone sono concentrati sulle questioni.

“Penso ancora che i partiti possano arrivare (all’accordo)”, ha riferito ottimisticamente.

“C’è un po’ più di prospettiva oggi, la gente ha un maggior giudizio dell’importanze delle questioni individuali ma anche dell’importanza dell’interesse collettivo, assicurandoci di avere la devolution, che sia stabile e possa proseguire.

“Lo stallo e la recriminazione che esce da qui non sta portando nulla alla reputazione dei politici”.

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