Jamie Bryson
Una donna poliziotto è al momento indagata perché avrebbe passato informazioni ai lealisti.

Il comandante della polizia ha chiesto al Police Ombudsman di investigare le azioni di una agente della PSNI, accusata di aver rivelato informazioni attraverso i social network che potrebbero influenzare le sorti di procedimenti legali.

La poliziotta di stanza a Est Belfast al momento è sospesa dal servizio mentre si svolgono le indagini.

Tra le persone cui l’agente avrebbe fornito informazioni coperte da segreto c’era il leader lealista Jamie Bryson.

Si ritiene che la donna avesse usato differenti profili falsi per contattare numerose persone.

In un primo momento l’agente si sarebbe comportata in maniera abusiva, scrivendo articoli e commenti online nel tentativo di provocare persone provenienti principalmente dall’ambiente lealista.

Tuttavia, dopo essere stata richiamata internamente per un’altra questione, è sospettata di aver fornito informazioni privilegiate sui casi.

Jamie Bryson, 25 anni, è stato condannato a marzo per aver partecipato a quattro parate non notificate durante la dispute sulle bandiere. Dovrà fornire testimonianza davanti al Police Ombudsman sulle azioni dell’agente PSNI, ma ha già affermato che non collaborerà.

“Ho poca o nessuna fiducia in qualsiasi agente di polizia, anche di chi dice di essere antagonista rispetto ai suoi superiori, quindi avevo già messo a conoscenza del mio team di avvocati di questo bizzarro sviluppo dell’epoca” ha affermato.

“È mia intenzione chiamare questa poliziotta, che fu una volta l’ufficiale di alto livello nel mio caso, come testimone della difesa durante il mio appello”.

E ha aggiunto: “Non ho alcun interesse né alcuna intenzione di aiutare questo processo fornendo assistenza nelle indagini contro questo ufficiale”.

La PSNI ha detto di non poter commentare la questione.

Un portavoce per il Police Ombudsman ha dichiarato: “L’ufficio del Police Ombudsman può confermare che la PSNI ci ha chiesto di indagare le questioni legate all’uso dei social media da parte di uno dei suoi ufficiali”.