UVF | Ulster Volunteer ForceL’aggressione settaria contro un diciottenne cattolico impegnato come comparsa in un set cinematografico a South Belfast è opera dei paramilitari lealisti della UVF.

Il brutale assalto era stato deciso dopo che i lealisti avevano scoperto che alcuni giovani provenienti dalla nazioanlista Short Strand stavano lavorando nel film, girato nel quartiere unionista di Village.

Dopo l’aggressione, non terminata con la morte del giovane solo perché era stato ritenuto morto dagli assalitori, i membri dell’Ulster Volunter Force hanno visitato il centro comunitario locale dove si ritrova la troupe del film, avvertendoli di non portare nessuno nella zona “senza il loro permesso”.

Il gruppo paramilitare ha anche ordinato ai lavoratori comunitari di non parlare con la stampa, altrimenti “ci saranno delle conseguenze”.

Il giorno dell’attacco la troupe, alle prese con il film “The Good Man” con l’attore Aiden Gillen, stava lavorando intorno Frenchpark Street e Ebor Street. Stavano utilizzando il vicino Windsor Women’s Centre come base per le operazioni, mentre filmano nella zona del Village.

Tuttavia intorno alle 15:50, un gruppo di lealisti ha cercato lo scontro con la troupe, gridando insulti settari e lanciando minacce. Mentre i partecipanti al film si allontanavano, il diciottenne James Turley è stato bloccato dalla banda di lealisti che lo ha pestato molto duramente prima di gettarlo in un cassonetto. L’aggressione si è fermata quando i lealisti hanno pensato che fosse morto.

Residenti del Village, troppo spaventati per rilasciate il proprio nome, affermano che la UVF “era ovviamente adirata per la presenza di cattolici nella zona”, mentre uno ha spiegato che la rabbia poteva venire dal fatto che “non stavano facendo soldi con un film girato qui”.

Un altra persne ha spiegato come gli uomini della UVF hanno visitato il Windsor Women’s Centre lunedì 9 gennaio, minacciando il personale.

“Ai lavoratori comunitari hanno detto che a nessun altro era permesso l’ingresso nel Village senza il permesso della UVF. Questo dimostra l’influenza che cercano ancora di esercitare nella zona.

“Al personale è stato proibito di parlare con la stampa dell’incidente oppure ci sarebbero state conseguenze. E’ sempre la stessa cosa che accade quando cercano di condurre il gioco.

“Ci sono alcuni ragazzi della zona coinvolti nelle riprese e questo può aiutare la zona. Non voglio vedere cose come queste avvenire perché Village ha già una pessima fama”.

Susan Picken della Manifesto Films, la compagnia che sta realizzando il film, afferma che ci penserà due volte prima di ritornare al Village per ulteriori riprese.

“Girare qui è stata un’esperienza positiva per la maggior parte del tempo e la comunità è stata molto gentile con noi. E’ una vergogna che sia accaduto un fatto del genere e non voglio nulla che rifletta negativamente sulla gente con cui abbiamo lavorato.

“Non sono a conoscenza del coinvolgimento dei paramilitari e non voglio commentare. Tutto quello che possodire è che la gente con cui abbiamo avuto a che fare è stata molto brillante, ma lavorare nuovamente qui sarà qualcosa su cui dovremo pensare molto accuratamente”.

La PSNI rifiuta di commentare il coinvolgimento dei paramilitari lealisti nell’attacco, trincerandosi dietro la frase “stiamo gestendo l’aggressione come settaria”.