Suzanne Breen, Sunday World

MI5 | SpooksUn importante repubblicano l’altra sera ha inviato un messaggio di sfida: “Preferirei scontare un ergastolo in prigione piuttosto che lavorare per voi”.

L’ex prigioniero Alex McCrory è ritornato alla stazione di polizia di Grosvenor Road dove meno di una settimana fa gli sbirri sono entrati nella sua cella, cercando di reclutarlo mentre si trovava sotto arresto.

Ha spiegato al Sunday World che l’MI5 lo ha avvertito: senza il loro aiuto, c’è la possibilità di essere condannati ad una lunga detenzione.

E ha rivelato come anche suo figlio quindicenne, senza alcun coinvolgimento nel movimento repubblicano, è stato arrestato e trattenuto dagli agenti, nel tentativo di mettergli pressione per farlo diventare una spia nel movimento.

McCrory, di West Belfast, ha scontato 14 anni nei Blocchi H con i Provisional IRA. Era uno dei blanketmen più giovani di sempre, iniziando la protestaquando aveva solo 17 anni.

Il veterano repubblicano ha rifiutato di aver qualsiasi accordo con i tre sbirri che gli si sono avvicinati lunedì sera, gridandogli di “uscire subito dalla mia cella”.

McCrory ha affermato: “Non c’è somma che l’MI5 può pagare, niente che possono dire o fare, per farmi lavorare per loro. Mi hanno spiegato che l’offerta era solo tra me e loro e nulla doveva trapelare sulla stampa.

“Sto parlando perché gli sbirri agiscono nell’ombra, senza alcun controllo. E’ tempo di sbarazzarcene. Non c’è da vergognarsi nell’essere avvicinati dall’MI5, la cosa ripugnante è lavorare per loro”.

Il repubblicano ha rivelato come l’MI5 ha intensificato la campagna di reclutamento. Dozzine di repubblicani e dei loro amici sono stati avvicinati ogni settimana ma erano “troppo imbarazzati” per raccontarlo in pubblico.

L’intero incontro si è svolto sotto le telecamere a circuito chiuso della stazione PSNI di Grosvenor Road. L’avvocato di McCrory, Kevin Winters, ha scritto alla PSNI chiedendo l’accesso ai nastri.

Winters spiega: “La legge permette all’MI5 di reclutare la gente. Ciò che noi obiettiamo è lo sviluppo sinistro di utilizzare i bambini per mettere sotto pressione i genitori”.

L’avvocato ha sporto denuncia al Chief Constable ed al Police Ombudsman.

Uno dei tre uomini dell’MI5 – presentatosi come Harry – ha cercato ripetutamente di reclutare McCrory, chiemandolo telefonicamente a casa e sul cellulare. Il repubblicano ha elencato ogni tentativo al suo avvocato ed ha messo su Internet il numero di telefono di Harry.

L’ultimo tentativo è giunto dopo l’arresto di McCrory da parte della polizia in collegamento con una disputa locale – e non politica – scoppiata nella zona di Falls Road. La PSNI lo aveva interrogato sulle presunte minacce fatte dal repubblicano durante l’incidente.

Prosegue McCrory: “Dopo l’interrogatorio della polizia, due uomini in abiti civili sono entrati nella mia cella. Un altro si è fermato all’esterno. Sapevo si trattava di uomini dell’MI5. Gli ho detto «uscite subito da qui».

“Mi hanno detto di calmarmi. Li ho superati e ho detto alla guardia civile presente nel corridio che quegli uomini erano entrati nella mia cella contro la mia volontà. Mi ha risposto che ogni cosa era stata ripresa dalle telecamere a circuito chiuso”.

McCrory è rientrato in cella e si è seduto sul materasso. Ha preso in mano l’autobiografia di un ex uomo dei SAS che era nella cella ed ha iniziato a leggere. “Questo ha stancato gli sbirri perché non gli avevo mai rivolto lo sguardo”, prosegue.

I funzionari del servizio sgreto, uno dei quali era “Harry”, ha fatto riferimento a Massereene Barracks e alla morte dell’agente Ronan Kerr. “Hanno detto che a paragone della campagna dei Provisional IRA, l’attività repubblicana era di poco conto”, ha rivelato McCrory.

“Mi hanno chiesto il motivo per cui un repubblicano di vecchia scuola come me stesse buttando il tempo con «quei dissidenti». Mi hanno detto che sarei potuto diventare un coltivatore”. Secondo gli sbirri gli eroi repubblicani come Bobby Sands e Brendan Hughes stavano rivoltandosi nella tomba per gli attacchi repubblicani.

Gli uomini dell’MI5, prosegue McCrory, volevano “costruire una relazione” della quale beneficiare entrambi: “Mi hanno detto che sarei potuto essere incarcerato per sette anni in connessione con le accuse per le quali ero stato interrogato.

“Hanno rimarcato di aver appena compiuto 50 anni e sono troppo vecchio per tornare in prigione. Hanno spiegato di avere amicizie in alto che avrebbero potuto far scomparire tutti i miei problemi se avessi collaborato.

“Mi hanno detto che mio figlio di 15 anni adesso era nei guai con la polizia e sicuramente non avrei voluto che finisse come me, passando anni in prigione”. Mentre lasciavano la cella di McCrory, hanno fatto sapere al repubblicano che avrebbero trascorso la notte nella stazione di polizia – nel caso avesse cambiato idea prima di essere formalmente accusa l’indomani mattina.

McCrory è comparso martedì presso il tribunale di Belfast, accusato per aver profferito minacce. Ha negato con fermezza ogni accusa. Suo figlio era stato rilasciato ma un documento era stato spedito al Public Prosecution Service.

McCrory, proveniente da una famiglia repubblicana molto conosciuta, si è stancato della strategia politica dello Sinn Fein e del loro sostegno alla PSNI dimostrato negli ultimi anni.