Alistair FinlayIl comandante delle operazioni di sicurezza della PSNI ha affermato che gli attacchi terroristici sono parte della vita normale in Irlanda del Nord e dovrebbero avvenire anche durante il G8.

L’Assistente Chief Constable Alistair Finlay ha detto che gli attacchi repubblicani sono parte del “contesto normale” della vita.

Ma lui spiega di aspettarsi che avvengano attacchi lontano dalla sede del summit in Fermanagh e dai luoghi chiave della manifestazione.

Afferma Finlay: “Non ho ragione di dire che i dissidenti non faranno qualcosa durante quel periodo. Questo è il normale contesto. Questa è la triste realita dell’Irlanda del Nord da un bel po’ di tempo.

“Non c’è nulla che suggerisca che il ritmo di attacchi verrà interrotto. Sarebbe bello se avvenisse, e forse l’operazione di polizia – progettata proprio per tale scopo -, impedirà che accada qualcosa durante il G8. Ma dobbiamo dire alla gente di non sorprendersi se ci saranno attacchi. Anticipiamo che tali incidenti non accadranno né nel luogo di svolgimento del G8, né nelle vicinanze e neppure in qualsisi parte che riguarda il summit”.

La cosiddetta Nuova IRA e ONH (Oglaigh na hEireann) sono attualmente i gruppi repubblicani più attivi, ha affermato il numero due della polizia, con “capacità reali”.

Ha poi aggiunto: “Il periodo del G8 è un’opportunità per quei gruppi che vogliono farsi notare minacciando danni alle comunità e ai miei ufficiali durante la loro normale attività. In questo periodo di tempo le operazioni di polizia in Irlanda del Nord saranno estese, ci saranno importanti possibilità di detenere persone, e queste sono caratteristiche che il terrorista dissidente non trova particolarmente attraenti”.

Finlay spiega che i 3.600 poliziotti non nordirlandesi che saranno utilizzati durante il G8 non saranno impiegati in normali compiti di polizia.

“Dovranno concentrarsi sulla protezione dei luoghi e delle strade. Avranno compiti di gestione delle proteste associate al G8. Non svolgeranno i compiti di routine della PSNI”, prosegue l’assistente al comandante della polizia.

“Incorporeremo in ogni unità proveniente dalla Gran Bretagna alcuni agenti della PSNI, e quegli agenti della PSNI saranno sicuramente armati con armi di protezione personale. Forniranno le conoscenza dei luoghi ma anche un certo grado di protezione”.

L’ufficiale non ritiene maggiormente in pericolo gli agenti di polizia britannici rispetto a quelli nordirlandesi.

“Nulla suggerisce che i dissidenti li vedono come un obiettivo particolare. L’obiettivo dei dissidenti siamo noi, la PSNI, gli agenti di polizia indigeni.

“La preferenza è di attaccare gli agenti nelle loro case o in altri luoghi con ordigni esplosivi improvvisati piazzati sotto alle vetture. Questi sono i problemi più insidiosi e distruttivi che abbiamo avuto”.

La PSNI utilizza già frequentemente la copertura aerea delle zone e ha previsto l’acquisto di un nuovo elicottero proprio in coincidenza con il G8.

La forza di polizia ha anche ordinato tre droni che potrebbero essere utilizzati durante il vertice dei capi di stato.

Fatti

L’operazione di sicurezza durante il G8 sarà la più importante della storia della PSNI. Ci saranno 3.600 agenti provenienti dalle altre forze di polizia della Gran Bretagna, 2.500 dei quali specializzati nella gestione dell’ordine pubblico. Altri 4.400 agenti della PSNI parteciperanno a quest’imponente operazione. Il governo ha acconsentito di rivelare il costo del sistema di sicurezza alla fine dell’evento. Gli agenti provenienti dal resto della Gran Bretagna devono essere addestrati a salire e scendere dalle Land Rover blindate e ad utilizzare il cannone ad acqua. Indossaranno l’armatura di protezione in uso alla PSNI e saranno accompagnati dagli agenti nordirlandesi – che sono armati – durante i loro pattugliamenti.