Quando il decoro è la repressione, l’unica dignità che hanno gli uomini liberi è parlare
Abbie Hoffman

Free Marian PriceIl proseguimento della detenzione dell’attivista repubblicana Marian Price due mesi dopo il suo arresto suscita serie preoccupazioni su come licenze di sospensione dell’ergastolo vengano utilizzate come arma politica dalla polizia. La Price è stata arrestata alcuni giorni dopo essere stata filmata mentre teneva il foglio con un comunicato letto da un uomo a volto coperto in una commemorazione repubblicana della Rivolta di Pasqua a Derry. Nel corso del suo discorso alla folla la figura a volto coperto ha minacciato la PSNI e altri. Marian Price è stata in seguito accusata di fornire sostegno ad un’organizzazione illegale.

Le ragioni della Price per aver svolto una sorta di ruolo ausiliario nel corso di questo evento pasquale saranno presumibilmente fornite per intero quando il suo caso andrà in un’aula di tribunale. Tuttavia, ciò è secondario rispetto al fatto che all’accusa di fornire supporto ad un organismo illegale le era stata concessa la libertà con la condizionale e quindi dovrebbe essere a casa con la sua famiglia e non rinchiusa a Maghaberry. L’accusa contro di lei non era considerato tanto grave altrimenti non le sarebbe stato concesso il rilascio così facilmente e così presto.

Che la sua licenza sia stata immediatamente revocata significa che adesso sta scontando la condanna di quando operava come membro della Provisional IRA nel 1973. Non è condannata per nient’altro, non per reggere un comunicato di frasi lette da altri, non per null’altro. La sua detenzione si affianca alla pratica britannica di costruire categorie di repubblicani: approvati e non approvati. Quelli della categoria ‘approvata’, come Gerry Kelly, possono recarsi negli Stati Uniti, nonostante si trovasse al fianco di Marian Price nella stessa squadra IRA che bombardò Londra. Il passato repubblicano di una persona, come è stato chiarito nel processo di Gerry McGeough, adesso non è una tabula rasa, ma un atto di citazione sospeso da utilizzare quando lo stato britannico si sente colpito.

Unica donna nella prigione di Maghaberry altrimenti esclusivamente maschile, sembrerebbe che la decisione di tenerla lì piuttosto che a Hydebank Wood sia un tentativo da parte del governo britannico di amplificare la presunta minaccia alla sicurezza posta in essere da questa donna. Il segretario di Stato britannico Owen Patterson ha iniziato a pompare il volume quando ha detto, riguardo alla revoca della licenza, che la Price era una minaccia “notevolmente aumentata”. Non uno straccio di prova è stata portata a riguardo.

Non c’è processo che possa essere fatto contro Marian Price tale da giustificare l’imposizione di una condanna all’ergastolo. Come gli internati del 1970 viene tenuta in ostaggio per il buon comportamento delle forze fisiche repubblicane attualmente impegnate in una campagna contro il dominio britannico. Non c’è stata alcun processo, nessun esame delle prove in udienza pubblica o un’opportunità per la Price di difendersi legalmente. In maniera del tutto arbitraria il Segretario di Stato britannico ha cancellato la sua libertà sulla base di alcune informazioni segrete fornite da un ufficiale di polizia britannico. La scarsa affidabilità di questo metodo, dimostrata in 4 decadi di conflitto, è un punto dolente per chi viene fermato solo a causa di queste denunce.

Altri ex prigionieri repubblicani, che hanno ricevuto sentenze di ergastolo e che poi sono stati rilasciati su licenza, sono tornati in carcere per la revoca della licenza stessa. E’ significativo che né Martin Corey né Brendan Lillis siano detenuti a qualsiasi altro titolo che per le voci della PSNI. Essi sono in carcere, come la Price, per le attività della Provisional IRA, risalenti al 1970, un avvertimento agli altri che anche loro possono essere incarcerati in qualsiasi momento. Che garanzie abbiamo che un ex ergastolano che semplicemente si rifiuti di diventare un informatore per la PSNI o l’MI5 non avrà la licenza revocata?

La detenzione di Marian Price è indifendibile. I vecchi metodi della polizia sono stati utilizzati in quella che dovrebbe essere una nuova dispensazione. Le forze deil governo britannico sperano di avere successo revocando le licenze, solo che rinforzano i sospetti che i britannici gridano allo scandalo ma poi giocano sporco. Più o meno lo stesso come hanno sempre fatto. Invece di convincere i loro oppositori repubblicani che i pensieri sporchi dovrebbero essere fuori dai limiti, le azioni britanniche semplicemente incitano a portare tali mezzi sul campo di gioco.

Né tali repubblicani sono suscettibili di essere attratti dalle tattiche sporche versoi qualsiasi strategia che assomigli lontanamente a quella dello Sinn Fein, che è quello che gli inglesi vogliono costringerli ad abbracciare. Loro, senza giustificazione, sentiranno che con tutto il soffiare e lo sbuffare lo Sinn Fein non ha abbattuto alcuna casa di repressione ma si è caldamente sistemato al loro interno, sfregando le mani al fuoco dopo aver bruciato i suoi ex compagni tra le fiamme.