assemblea di stormontL’Esecutivo nordirlandese è ostaggio delle richieste dello Sinn Fein, afferma il primo ministro Peter Robinson.

Sono mesi che non c’è un incontro ufficiale dei ministri. Due settimane fa, per l’ennesimo rifiuto degli shinner di partecipare al dibattito politico, i tre partiti restanti (Dup, Uup e Sdlp) hanno indetto un breve incontro per valutare le necessità della popolazione.

“Sappiamo che adesso dobbiamo lavorare sugli accordi raggiunti – ha fatto sapere Peter Robinson parlando a Fermanagh. Dobbiamo infondere fiducia alle comunità”.

“C’è una certezza. L’atteggiamento di ostruzione dello Sinn Fein sta facendo perdere la fiducia non solo sul trasferimento dei nuovi poteri, ma anche sui lavori fatti per arrivare a questa devolution”, ha proseguito il leader unionista.

Per Robinson, intervenuto ad un convegno del proprio partito, “la nostra decisione – sul trasferimento dei poteri di sicurezza e giustizia – sarà basata sui contenuti e non sul calendario”, come invece insistono dal quartier generale shinner di Falls Road.

Quindi l’impasse che dura da quasi 4 mesi sembra destinata a non sbloccarsi per l muro contro muro dei maggiori partiti politici, Dup e Sinn Fein, restii a cedere posizioni su argomenti importanti come la sicurezza e la giustizia.
Bloccando però qualsiasi altro argomento di discussione quale la crisi economica, che sta iniziando ad attanagliare il Nordirlanda, ed i rimedi per cercare di porre un freno all’aumento dei costi per le famiglie.