La polizia che indaga sugli attacchi razzisti contro le famiglie romene di South Belfast ha eseguito il secondo arresto

romanian houseTre proprietà immobiliari sono state perquisite dopo che 114 migranti terrificati hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni in seguito alle violenze.

La Police Service of Northern Ireland ha confermato l’esistenza di “un’investigazione in corso” nella zona di Donegall Avenue.

I due ragazzi fermati hanno 15 e 16 anni.

Donegall Avenue è una zona lealista di classe operaia vicino a dove due abitazioni sono state vandalizzate la scorsa settimana.

I leader politici hanno condannato la violenza.

L’ambasciatore romeno Ion Jinga ha incontrato ieri a Stormont il primo ministro Peter Robinson ed il suo vice Martin McGuinness.

Si è detto incoraggiato dalla risposta della gente, con coperte e cibo donate e la condanna dei perpetratori.

Ga aggiunto: “Accettiao che una minoranza di persone dia responsabile della situazione nella quale ci siamo trovati, e che questa piccola parte non è rappresentativa della buona gente di Belfast”.

Alle vittime degli attacchi, tra cui una bambina di soli cinque giorni, sono stati fornite sistemazioni temporanee per permettere loro di valutare il loro futuro.

Molti di loro hanno già detto di voler lasciare Belfast ed essere rimpatriati.

Il sindaco di Belfast Naomi Long ha detto: “Rispetteremo i loro desideri sia vogliano restare a Belfast o ritornare in Romania per visitare le loro famiglie e rassicurarli.

“Il nostro scopo è di sostenere le famiglie nel prendere le decisioni che ritengono giuste sul loro futuro”.