La famiglia dell’avvocato di Belfast assassinato dai lealisti ha confermato di voler intraprendere un’azione legale contro il governo inglese per il rifiuto di tenere un’inchiesta pubblica sull’omicidio

Patrick Finucane © ReutersPat Finucane venne ucciso davanti alla moglie ed ai tre figli nel febbraio 1989. La UFF si è assunta la responsabilità per l’omicidio, ma ci sono state molteplici accuse di collusione tra il gruppo paramilitare lealista e le forze di sicurezza.

Ad ottobre la famiglia Finucane ha incontrato il primo ministro inglese David Cameron a Downing Street. Il politico britannico li ha informati dell’intenzione di non voler svolgere un’inchiesta pubblica sull’assassinio.

In sostituzione, Cameron ha ordinato una nuova analisi delle carte del caso ad opera di Sir Desmond de Silva.

Mercoledì la famiglia Finucane ha rilasciato una dichiarazione nella quale conferma la volontà di lanciare un’azione legale in tribunale contro la decisione del primo ministro.

“Non è la prima volta in cui dobbiamo adire le vie legali per rivendicare in nostri diritti”, ha spiegato Geraldine Finucane mercoledì.

“E’ chiaro che il governo britannico si è cinicamente rimangiato l’impegno preso a Weston park.

“La decisione di Cameron è incompatibile con l’articolo 2 della Convenzione Europea sui Diritti Umani – il diritto alla vita.

“Vediamo la decisione di non tenere un’inchiesta giudiziaria pubblica come un altro ostacolo da superare”, prosegue la vedova Finucane.

“Siamo determinati ad ottenere la verità sui fatti riguardanti l’omicidio di mio marito. La nostra campagna proseguirà”.