martedì 29 luglio 2014
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Belfast: minacce contro giocatore del Celtic Artur Boruc

Artur BorucMinacce di morte sono state scritte sui muri di Belfast contro il portiere del Celtic Artur Boruc, in vista dell’incontro di domani tra Irlanda del Nord e Polonia.

Sui graffiti si legge “Boruc RIP” (Boruc riposa in pace). La scritta è stata dipinta su almeno quattro muri nei pressi di Windsor Park, lo stadio dove si disputerà la partita per la qualificazioni alla prossima Coppa del Mondo di calcio.

La gente del luogo ha riferito che sono apparsi nella notte tra mercoledì e giovedì nel quartiere lealista di Sandy Row.

Boruc si attendeva un’accoglienza ostile a Belfast e la scorsa settimana la Federcalcio polacca ha assunto guardie di sicurezza per vigilare sulla squadra.

La casa del portiere del Celtic è stata attaccata due volte dopo la vittoria della sua squadra sui Glasgow Rangers di inizio mese.

La portavoce della Polonia, Marta Alf, ha detto che al portiere non è stato riferito dei graffiti comparsi a Belfast ma ha aggiunto che “abbiamo avuto notizia di alcune minacce contro Artur comparse su Internet.

“Abbiamo ricevuto rassicurazioni dall’Irish Football Association e dalla polizia che tutte le misure di sicurezza sono attivate e siamo sereni.

“Ho parlato con Artur riguardo alle voci su Internet e dice di non essere preoccupato. E’ difficile sapere quanto siano seri i graffiti” comparsi a Belfast.

Love Football, Hate BigotryLa portavoce ha aggiunto che il presidente della Federcalcio polacca dovrebbe decidere se incrementare il livello di sicurezza intorno alla squadra.

Una delle minacce è stata scritta proprio sopra un manifesto che recita: “Love Football, Hate Bigotry” (Ama il calcio, odia la mentalità ristretta).

Un abitante del quartiere dice: “Tutto dipende da chi ha fatto i graffiti, ma questo genere di minacce possono essere davvero serie. L’area è una roccaforte lealista ed è dominata da elementi dell’Uda e dell’Uvf“.

Michael Boyd, responsabile dell’Ifa, afferma che i graffiti si rifanno alle minacce contro l’altro giocatore del Celtic Neil Lennon, obbligato ad interrompere la partecipazione a incontri internazionali.

Boyd ha affermato: “Stiamo lavorando per sradicare i comportamenti settari e bigotti ma ovviamente abbiamo una lunga strada da percorrere.

“E’ così frustrante che basti un solo idiota a rovinare anni di duro lavoro. Noi siamo molto orgogliosi delle relazioni con i tifosi del Celtic e con la comunità polacca”.

Maciek Baktor, dell’Associazione Polacchi in Irlanda del Nord, riferisce: “Voglio dire ai tifosi di concentrare il proprio tifo sulla loro nazionale piuttosto che sui Rangers o il Celtic”.

About René Querin

Di professione grafico e web designer, sono appassionato di trekking e innamorato dell'Irlanda e della sua storia. Insieme ad Andrea Varacalli ho creato e gestisco Les Enfants Terribles.
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