Billy LeonardL’ex orangista, diventato fino allo scorso anno un parlamentare dello Sinn Fein, ha detto che il suo partito non sta facendo abbastanza per convincere gli unionisti dei meriti di un’Irlanda unita.

Registrando il minimo storico nel sostegno alla riunificazione dell’isola, Billy Leonard spiega che lo Sinn Fein e lo SDLP sono troppo concentrati ad attaccarsi a vicenda.

Nell’intervista concessa al News Letter ha anche detto che, in qualità di parlamentare, quando gli fu domandato della negazione di Gerry Adams di aver fatto parte dell’IRA “ho sempre dovuto sviare e dire: chiedi a Gerry Adams a tale proposito, Gerry Adams è abbastanza grande per rispondere di sé stesso… è una presa di posizione pubblica presa da lui così alla fin fine un giorno dovrà chiarirla o mantenere questa linea”.

Alla domanda se il presidente dello Sinn Fein ha avuto un problema di credibilità, come è largamente ritenuto dopo aver ripetutamente affermato di non aver mai fatto parte dell’IRA, Leonard ha detto di non voler commentare su Adams ma che lo Sinn Fein dovrebbe domandarsi “quali questioni, quali persone, quali azioni o non azioni stanno minando la credibilità perché il soggetto di questo è una seria aspirazione politica – e non vuoi un ostacolo verso il raggiungimento di tale aspirazione”.

Ha anche affermato che i “tentacoli” dell’Army Council dell’IRA penetrano ancora profondamente nello Sinn Fein.

Un parlamentare di Belfast, prosegue Leonard, gli avrebbe detto apertamente di “conoscere chi tiene le redini del partito, e ha ammesso che questo è il modo migliore per andare avanti con il lavoro”.

Conclude Leonard: “In sostanza sapeva che i rappresentanti eletti non detengono il potere reale, ma piuttosto viene gestito da una miscela di membri dell’Ard Chomhairle e di membri dell’Army Council: tutti avrebbero dovuto essere uguali in termini classici, ma qualcuno era più uguale di altri”.