Bloody Sunda, Derry

di René Querin

Una svolta storica per una delle più conosciute tragedie in Irlanda del Nord. I soldati britannici responsabili per l’eccidio di 14 civili disarmati avvenuto a Derry 41 anni fa, potrebbero essere arrestati per omicidio

Secondo quanto viene riportato dal Sunday Tomes circa 20 soldati del 1° Reggimento Paracadutisti potrebbero essere arrestati e interrogati dalla polizia per il ruolo tenuto nel corso del Bloody Sunday, avvenuto a Derry il 30 gennaio 1972.

L’attesa mossa giunge a tre anni dalla chiusura della Saville Inquiry, l’inchiesta indipendente costata quasi 250 milioni di euro e durata 12 anni, e dalla pubblicazione del rapporto finale nel quale i 14 omicidi sono definiti “ingiustificati e ingiustificabili” e avvennero senza lanciare un avvertimento.

Molti dei soldati che potrebbero finire in tribunale adesso hanno tra i sessanta e i settant’anni.

Il Ministero della Difesa sta cercando di costruire una squadra di avvocati per rappresentare tutti gli ex paracadutisti.

Gli inviti a comparire sarebbero in procinto di essere inviati.

“Questo è l’inizio”, fa sapere un portavoce della polizia. “È la prima volta che i soldati verranno interrogati dalla polizia nel corso di una indagine per omicidio. È possibile che alcuni soldati saranno formalmente accusati”.

La PSNI chiede sostegno alla popolazione affinché l’inchiesta sia più completa ed efficace: “Chiediamo ai testimoni dell’Inchiesta Saville di rilasciare dichiarazioni anche agli investigatori, perché la polizia non può attingere alle testimonianze originarie per utilizzarle in un’indagine criminale”.

Dura la presa di posizione di Richard Kemp, ex comandante delle truppe britanniche in Afghanistan e colonnello del Royal Anglian Regiment presente a Derry quel tragico 30 gennaio di 41 anni fa.

“Sebbene io condanni gli omicidi ingiustificati avvenuti durante il Bloody Sunday, trovo assurdo che dopo 41 anni si possa indagare sui soldati coinvolti nelle morti.

“È un’indagine ridicola e motivata politicamente. Non è nell’interesse pubblico generale e non dovrebbe essere permessa”.

Naturalmente la Derry nazionalista ha accolto con gioia la notizia, sebbene più volte le speranze di verità e giustizia si siano più volte infrante contro un muro di gomma.

Nel Bogside e nei quartieri nazionalisti e repubblicani c’è fermento ma anche disincanto. La maggior parte dei commenti letti sui social network sono molto cauti, con una punta di celato ottimismo.

“Notizia incredibile” fa sapere Kate Nash, attivista di Derry da sempre in prima fila, ma i più pessimisti dicono che ci crederanno quando “i soldati compariranno effettivamente in tribunale”.
Le 14 vittime del Bloody Sunday