I politici nazionalisti hanno accolto favorevolmente le scuse del primo ministro David Cameron, giunte dopo la pubblicazione del rapporto Saville, mentre gli unionisti dicono che i risultati dovrebbero essere messi nel contesto complessivo dei Troubles

Sir Reg Empey, leader dell’Ulster Unionist Party

Famiglie del Bloody Sunday“E’ chiaro ed è giusto che l’onere sarà sempre per i Ministri della Corona di rendere conto per le azioni dei militari, e David Cameron si è preso sulle spalle quella responsabilità.

“Tuttavia, mentre alcune famiglie possono avere avuto un certo grado di chiusura delle azioni, molto molti altri non sono stati così fortunati.

“Nei giorni prima del Bloody Sunday, due ufficiali della RUC sono stati uccisi nella zona di Creggan a Derry. Le loro famiglie non hanno ricevuto giustizia. Nessuno si è scusato con le loro famiglie per i loro assassinii, nonostante l’IRA avesse rivendicato la responsabilità delle loro uccisioni.

“Sembra purtroppo che alcuni morti sono considerati più importanti di altri. Questo non è un modo per costruire un futuro comune.”

Gerry Adams, presidente dello Sinn Fein

“Saville ha messo le bugie dei Widgery nella pattumiera della storia e con essa la copertura autorizzata ai più alti livelli nell’ambito dell’establishment britannico, durata per quasi quattro decenni.

“Lo Sinn Féin continuerà a sostenere le famiglie del Bloody Sunday nel tempo a venire”.

David Ford, ministro della Giustizia

“Il rapporto è un’opportunità per mettere a verbale la verità e lo studierò con attenzione. E’ importante prendere tempo per valutare le conclusioni.

“Il rapporto solleverà ancora una volta interrogativi su come l’Irlanda del Nord si occupa del proprio passato e del modo in cui, come società, siamo in grado di andare avanti.

“Si tratta di questioni da prendere in considerazione per il Northern Ireland Office, l’Esecutivo e la comunità nel suo complesso e farò in modo che il Ministero della Giustizia svolga il suo ruolo nel contribuire alla promozione della riconciliazione e di un futuro comune.”

Michael Martin, ministro irlandese degli Affari esteri

“Oggi, un grande torto è stato corretto e le famiglie hanno giustamente proclamato l’innocenza dei loro cari.

“Mentre abbiamo bisogno di esaminare tutti i dettagli della relazione, le sue principali constatazioni e la dichiarazione odierna del primo ministro Cameron, comprese le scuse chiaramente porte (alle vittime e alla popolazione), insieme sottolineiamo che tutti noi abbiamo voltato una pagina importante.”

Mary McAleese, presidente irlandese

“Auspico di cuore che, con la sua pubblicazione, il Rapporto Saville fornirà, finalmente, la consolazione che il mondo ora conosca la terribile verità sul Bloody Sunday.

“Ringrazio Lord Saville, i suoi colleghi ed il suo team per il lavoro e l’impegno nel corso degli ultimi 12 anni. Anch’io desidero rendere omaggio al primo ministro Blair e il defunto segretario di Stato Mowlam per la decisione di istituire l’inchiesta.”

Peter McKittrick, console americano

“Gli Stati Uniti accolgono con favore la pubblicazione della relazione della Bloody Sunday Inquiry e riconosce il lavoro di coloro che hanno contribuito a questo processo molto importante, in special modo coloro che hanno testimoniato.

“La nostra speranza è che la vastità dell’inchiesta, la quantità di materiale disponibile ed i suoi risultati contribuiranno ad una maggiore comprensione e alla riconciliazione per quanto accaduto in quel giorno tragico.

“Riconosciamo il dolore profondo e durevole di coloro che hanno perso i propri cari nel Bloody Sunday ed in tutto il conflitto in Irlanda del Nord, in tutte le comunità.

“Gli Stati Uniti continueranno a stare vicino a coloro che stanno lavorando per la costruzione di una società pacifica e pluralista.

“Ci auguriamo che il completamento dei lavori dell’inchiesta indipendente e la pubblicazione della sua relazione contribuirà alla trasformazione dell’Irlanda del Nord, da un passato turbolento a un futuro di pace.”

Monica McWilliams, capo commissario diritti umani in Irlanda del Nord

“La Commissione prenderà in considerazione la relazione in dettaglio e monitorerà la risposta del Governo nel difendere i suoi doveri per i diritti umani.

“In particolare attireremo l’attenzione dei governi verso gli elevati livelli di responsabilità e risarcimento richiesti quando i rappresentanti dello Stato hanno violato i diritti umani”.