Bloody Sunday | © Getty Images

Un uomo di 66 anni è stato arrestato dalla polizia nel corso delle indagini sul Bloody Sunday

Il sessantaseienne è stato fermato oggi, martedì 10 novembre, nella Contea di Antrim e quindi trasferito in una stazione di polizia di Belfast per essere interrogato.

L’arresto è stato eseguito dagli investigatori del Legacy Investigation Branch, che sta analizzando gli eventi del 30 gennaio 1972 avbvenuti a Derry e universalmente noti come Bloody Sunday.

L’ufficiale che guida l’indagine, l’Ispettore Capo Ian Harrison, ha detto che il fermo “segna una nuova fase nell’indagine complessiva, che proseguirà per diverso tempo”.

Sono trascorsi quasi tre anni da quando la PSNI aveva annunciato un’indagine sugli omicidi avvenuti durante il Bloody Sunday.

Il 30 gennaio 1972 i soldati del reggimento Paracadutisti britannico aprì il fuoco contro i partecipanti della marcia per i diritti civili che si stava svolgendo nella zona del Bogside, uccidendo 13 persone. Una quattordicesima vittima morì qualche mese dopo per le complicanze dovute dalle ferite riportate.

L’indagine sul Bloody Sunday è, al momento, la maggior operazione compiuta dalla PSNI.

Prende il via dopo la pubblicazione del rapporto della Bloody Sunday Inquiry guidata da Lord Saville, che stabilì come tutte le vittime furono uccise senza alcuna giustificazione.

La polizia ha dovuto subire molte critiche per aver fatto passare molti mesi prima di eseguire degli interrogatori.