Sgomento tra i parenti delle vittime della bomba di Omagh dopo che il processo contro Seamus Daly è stato dismesso

La Pubblica Accusa ha ritirato il caso per l’inconsistenza delle prove fornite da un testimone chiave.

Seamus Daly era accusato di possesso di esplosivi, oltre che della morte di 29 persone a Omagh il 15 agosto 1998, nell’attacco che ha provocato il maggior numero di vittime durante i Troubles.

Sin dal 2014 Seamus Daly si trovava in prigione, rimandato in custodia per le accuse legate all’attacco, da sempre respinte con veemenza dal repubblicano.

Parlando con The Irish Post fuori dal tribunale, Michael Gallagher, il cui figlio Aidan morì nell’esplosione del 1998, ha detto: “Siamo stati ancora una volta abbattuti dal sistema giudiziario, iniziando dalla polizia fino ai procuratori e altri.

“Molte famiglie hanno perso la fiducia nei processi”.

Ha aggiunto: “Questa probabilmente era l’ultima possibilità di ottenere giustizia. Adesso ci incontreremo con i nostri legali per decidere le prossime mosse mentre le famiglie sono costrette nuovamente a raccogliere i propri cocci”.

Stainley McCombe perse la moglie Ann in quel ferragosto del 1998. Ha aggiunto: “Stiamo inseguendo la giustizia da quasi 20 anni e ci sono stati contrattempi dopo contrattempi.

“Il governo ci ha abbandonati rifiutando un’indagine transfrontaliera, ma adesso deve essere garantita per scoprire se qualcuno viene protetto e perché”.

Seamus Daly era uno dei quattro repubblicani trovati colpevoli in un processo civile voluto dalle famiglie delle vittime, svoltosi nel 2009, e condannati a versare quasi 2 milioni di euro di danni, ma che ancora non sono stati pagati.

La famiglie di Omagh erano rappresentati da una squadra di legali parzialmente pagati con donazioni pubbliche dopo una lunga campagna di sensibilizzazione.

Ad oggi nessuno è stato condannato presso un tribunale penale per la bomba di Omagh.