Omagh Support and Self Help GroupSono emerse nuove legate alla bomba di Omagh, utili a rafforzare le richieste per un’inchiesta internazionale, hanno spiegato le famiglie delle vittime.

L’autobomba esplosa nel 1998, rivendicata dalla Real IRA, uccise 29 persone.

È l’attacco che ha causato la maggior perdita di vite umane dell’intero conflitto nordirlandese. Gli attivisti ha chiesto un’indagine da entrambi i lati del confine per sapere se le autorità hanno fatto tutto il possibile per impedire l’attacco.

Michael Gallagher, il cui figlio ventunenne Aiden fu ucciso nell’attacco, ha detto che un rapporto in fase di preparazione su richiesta dei parenti delle vittime ha scoperto nuove informazioni.

“Siamo convinti che questo rapporto conterrà nuove prove per sostenere la nostra richiesta di un’inchiesta da entrambi i lati del confine”, ha affermato.

“È un lavoro in corso. È molto difficile indicare l’arco di tempo in cui sarà completato. C’è molto più materiale di quanto si pensasse prima”.

Ha rifiutato di commentare sulla natura delle nuove prove, ma ritiene che la relazione potrebbe essere pronta già a metà marzo, aggiungendo pressione sui governi britannico e irlandese.

I commenti di Gallagher giungono dopo la visita ad Omagh dei membri del Northern Ireland Affairs Committee, che hanno incontrato alcune delle famiglie delle vittime.

Il presidente della Commissione Laurence Robertson ha deposto una corona a nome dei parlamentari di Westminster presso il memoriale alle vittime dell’attentato della Real IRA.

Gallagher ha detto di aver informato la commissione della relazione dell’Omagh Support and Self Help Group (Gruppo di Supporto e di Auto Aiuto di Omagh, ndt), commissionato ad un gruppo di consulenti di Londra.

I consulenti hanno competenze giuridiche e investigative e hanno iniziato a setacciare l’enorme quantità di materiale già compilato sulla bomba.

Questo include i rapporti di polizia provenienti da entrambi i lati del confine irlandese, una indagine effettuata dal Police Ombudsman nordirlandese, oltre ad un’esame voluto dal governo relativo alla gestione delle informazioni che hanno portato all’attacco.

Per Gallagher i parenti hanno anche assicurato la divulgazione di altri documenti, mentre i consulenti stanno intervistando individui legatii con il caso.

I consulenti stanno operando solo da tre mesi, ma avrebbero già scoperto nuove informazioni sul caso.

“Siamo molto fiduciosi che questo sarà un rapporto che i governi britannico ed irlandese vorranno analizzare”, ha proseguito Gallagher.

“È una strada in salita ma riteniamo che tale è la prova, che se i governi dovessero ignorarla, andremo poi per tribunali”.

Gallagher ha affermato che i consulenti non ricevono alcuna assistenza governativa, ma ha aggiunto che le famiglie prevedono di contattare i capi della polizia in Irlanda del Nord e nella Repubblica per offrire loro la possibilità di collaborare.

Quattro uomini sono stati ritenuti responsabili per l’attentato da un tribunale civile. Un uomo accusato di omicidio è stato prosciolto dalle accuse nel 2007.

Un rapporto del 2001 dell’ex Police Ombudsman Nuala O’Loan ha criticato la scarsa capacità di giudizio nella RUC.

Le vittime hanno ripetutamente chiesto un’inchiesta pubblica lungo entrambi i lati del confine.