Boston College

Il lealista del Red Hand Commando ha perso la causa per fermare la PSNI dall’ottenere i nastri delle intervista rilasciate al Boston College

Winston “Winkie” Rea è stato uno delle decine di ex paramilitari, sia repubblicani che lealisti, che hanno fornito testimonianze orali per il Belfast Project, progetto di storia orale voluto dal Boston College.

Al giudice Treacy era stato comunicato che la polizia aveva necessità di recuperare i nastri delle interviste di Rea per soddisfare l’obbligo giuridico di analizzare i gravi reati che si estendono per oltre tre decenni.

Gli investigatori vogliono scoprire quello che Winston Rea ha affermato riguardo all’omicidio del suo parente Frankie Curry avvenuto il giorno di San Patrizio del 1999.

“Winkie” Rea cercato di bloccale legalmente la PSNI dall’ottenimento del materiale.

Tuttavia lunedì un giudice ha stabilito che la polizia ha il diritto di chiedere i nastri al Boston College come parte di una vasta indagine sul terrorismo.

I legali di Winston Rea stanno valutando se portare il caso in Corte d’Appello.

Le interviste rilasciate al Boston College furono concesse dietro la promessa che i nastri non sarebbero stati resi pubblici se non dopo la morte degli intervistati.

Ma nel 2013 gli investigatori che indagano sul sequestro e l’omicidio di Jean McConville del 1972 hanno ottenuto di leggere le trascrizioni di Dolours Price, prominente repubblicana e membro dei Provisional IRA.

Il materiale fu consegnato dopo battaglie legali avvenute da entrambi i lati dell’Atlantico.

Winston Rea, un ex prigioniero lealista, aveva cercato di rivedere giudizialmente i tentativi del Pubblico Ministero di accedere alle sue interviste.

La decisione di oggi potrebbe aprire la saracinesca per far ottenere agli investigatori della PSNI un maggior numero di nastri dal Boston College.