Ballymurphy Massacre | August 1971 | We demand the truth

Le famiglie delle 11 persone assassinate dall’esercito britannico a West Belfast oltre 40 anni fa stanno portando la loro campagna all’attenzione dell’Europa

I familiari delle vittime chiedono un’indagine indipendente sugli omicidi avvenuti nel quartiere di Ballymurphy nell’agosto 1971.

Tra le vittime del fuoco del Reggimento Paracadutisti britannico anche un prete e la madre di otto figli.

Le famiglie si recheranno a Bruxelles per chiedere un’indagine indipendente sulle morti.

Gli omicidi avvennero poche ore dopo l’introduzione, da parte del governo di Londra, della politica di internamento senza processo.

Il Reggimento Paracadutisti fu coinvolto in un’operazione a Ballymurphy per arrestare persone sospettate di attività paramilitare.

I soldati dissero di aver aperto il fuoco perché i primi a sparare erano stati i repubblicani.

Il prete, padre Hugh Mullan, fu colpito mentre andava a soccorrere una donna ferita.

Lo scorso anno, il gruppo di attivisti che anima la campagna di Ballymurphy propose l’istituzione di un pannello indipendente guidato dall’ex Police Ombudsman Nuala O’Loan.

Vorrebbero che l’organismo controllasse tutti i documenti e le carte relative alle morti.

Il gruppo pretende anche le scuse del governo britannico.

Il Northern Ireland Office aveva già respinto l’istituzione di un’inchiesta, affermando che “non era di pubblico interesse”.