Un comitato parlamentare di Westminster ha dichiarato che “troppe domande restano senza risposta” a riguardo dell’atrocità di Omagh

Omagh, august 1998 - agosto 1998Il Northern Ireland Affairs Committee ha chiesto una nuova indagine per determinare se lo Stato ha nascosto informazioni vitali agli investigatori che cercano gli autori dell’esplosione del 1998.

La richiesta giunge dopo un’inchiesta indipendente svolta da un programma BBC, secondo la quale i servizi di intelligence avevano intercettato i telefoni cellulari di chi mise la bomba, prima dell’incidente.

Secondo il programma, questa informazione non era stata passata alla RUC.

Ventinove persone furono uccise nell’attacco di Omagh, del quale furono responsabili i repubblicani.

Il presidente del Comitato Sir Patrick Cormack ha detto che le famiglie di Omagh meritano giustizia.

“Ci sono troppe domande senza risposta“, ha affermato.

“Il sistema penale non è riuscito a portare davanti alla giustizia i responsabili della bomba di Omagh. Quello che le vittime ed i feriti hanno diritto ad aspettarsi sono le rispote a quelle domande”.

Nel 2007, l’unica persona finita in tribunale in relazione con la bomba, Sean Hoey di Jonesborough, è stato dichiarato non colpevole per 58 capi di accusa.

Lo scorso anno i familiari delle vittime hanno vinto una storica causa civile contro quattro uomini accusati di aver condotto l’attacco del 1998.

Il leader della Real IRA, MIchael McKevitt, e altri tre uomini – Liam Campbell, Colm Murphy e Seamus Daly – sono stati trovati responsabili per lo scoppio di Omagh da un giudice del Belfast Crown Court. Un quinto uomo, Seamus McKenna, è stato prosciolto.