Cinque uomini hanno ricevuto le condanne per il coinvolgimento nei gravi disordini scoppiati l’anno scorso a Ballyclare

Disordini a Ballyclare | Ballyclare riotLa violenza eruttò nella cittadina della Contea di Antrim dopo il sequestro delle bandiere dell’Unione e paramilitari erette nei pressi di una chiesa cattolica.

Sei agenti subirono un colpo di frusta alla colonna vertebrale quando il veicolo della PSNI su cui viaggiavono venne speronato da un autobus sequestrato dai riottosi.

Il giudice di Belfast David McFarland ha detto che i disordini sono stati “un crudo e settario attacco contro la comunità cattolica” e i suoi simboli.

Secondo il comandante PSNI della zona, il soprintendente Henry Irvine, venne compiuta “un’indagine meticolosa e coscienziosa” in seguito al riot.

“Lo scopo e l’obiettivo dell’indagine hanno riflesso la nostra determinazione di portare in tribunale le persone coinvolte nei disordini” ha affermato.

“Queste condanne dovrebbero servire come monito per le altre persone, sulle conseguenze che arrivano a farsi coinvolgere (nei disordini)”.

Alla sbarra presso il tribunale di Belfast c’erano Richard Charnley, 25 anni; Ronald Cowan, 56 anni; Mark Graham, 32 anni; Chris Colhoun, 22 anni; James Steele, 30 anni.

Tutti e cinque si sono dichiarati colpevi per i disordini, mentre Cowan e Charnley hanno ammesso di aver danneggiato un’autovettura il 10 luglio.

Charnley è stato condannato a due anni e otto mesi di carcere, Cowan a 2 anni, Graham dovrà scontare 3 anni e mezzo mentre Colhoun e Steele hanno ricevuto una condanna a 1 anno e 10 mesi di carcere ciascuno.

Il giudice ha altresì stabilito che ogni condannato dovrà scontare metà pena in prigione e metà in licenza di rilascio anticipato.