Coleraine, Somerset DriveI residenti protestanti del quartiere di The Heights a Colerain dicono che una campagna intimidatoria fatta da una banda di delinquenti li ha lasciati a convivere con la paura.
Hanno condannato l’omicidio di Kevin McDaid, ma credono che i mezzi di comunicazione abbiano svilito la loro comunità e non hanno raccontato l’intera storia sulle circostanze che hanno portato all’attacco.

Alcune persone hanno acconsentito a parlare con il News Letter, ma sono così forte le tensioni nella comunità che nessuno ha permesso l’utilizzo del proprio nome, men che meno posare per le fotografie. Mostrarsi alla gente significherebbe subire delle rappresaglie, hanno detto.

Un’anziana donna, costretta ad abbandonare la sia abitazione nel quartiere ha detto che “vivere a Coleraine durante i Troubles era più facile di quanto lo è stato negli ultimi anni.

“Durante i Troubles ho vissuto bene, ma recentemente ogni volta che esco di casa loro (i cattolici, NdT) mi chiamano sempre ‘Orangista bigotta’.

“Ci sono sempre state frizioni di qualunque tipo a Coleraine, ma erano gestibili. Poi mi hanno distrutto le finestre alcune volte e nell’ultima hanno attaccato la porta d’ingresso. Non posso vivere così. Non riesco a dormire la notte”.

Rivela che nel quartiere c’è stata una “pulizia religiosa” nell’area di Somerset Drive.

“Lentamente ma con durezza hanno cacciato le famiglie protestanti dall’area”, ha detto. “Vogliono farci andare via, e alcuni di noi lo hanno fatto. Non posso restare nella casa dove sono nata perché mi lanciano una bottiglia incendiaria attraverso la finestra. La polizia di Coleraine non serve a nulla.

“Continuano a dirmi che mi aiuteranno ma non lo hanno fatto. Mai una volta”.

Abbiamo parlato anche con un uomo di affari cui la scorsa settimana sono stati dati sette giorni per chiudere l’attività e “trasferirsi”.

Ha detto: “Non credo che le minacce giungano dai paramilitari. Questa gente non ha collegamenti con i paramilitari, anche se dicono di averne. Gli uomini, se li puoi chiamare così, sono delinquenti. Prendono il loro sussidio dal governo e restano seduti all’esterno delle loro case a bere birra per tutto il giorno.

“Ci sono solo alcuni di loro nell’affare. Se fossero allontanati dalle nostre strade, i disagi finirebbero”.

union jackL’uomo, che ha assunto lavoratori di entrambe le comunità, dice di essere stato incoraggiato ad ignorare la minaccia e proseguire.

Una giovane madre protestante afferma che chi causa disagi ad Heights sono solamente 12 persone.

“Siamo andati dai politici unionisti e dalla polizia e non abbiamo risolto nulla”, dice la donna. “Molta gente ha perso la fiducia in entrambi.

“Tutti noi vediamo la polizia usare le maniere ‘molto delicate’ verso le persone che non dovrebbero essere nella zona. Sembrano solo scappare con tutto”.

Un giovane padre protestante della zona confida che il posto dove è cresciuto – e dove sta facendo crescere la sua famiglia – è stato “terribilmente danneggiato”.

“E’ così instabile, qui, al momento. So che ciò che è successo è terribile. Ma c’è molto altro rispetto a quanto riportato dai media”, dice il giovane.

“Il giorno in cui Kevin è stato ucciso c’erano un po’ di provocazioni verso i lealisti da parte dei repubblicani che vivono nella zona.

“La gente stava bevendo quel giorno perché le squadre per le quali tifano (Celtic e Rangers) stavano giocando. Quindi le provocazioni sono cominciate e le cose sono andate fuori controllo. Alcuni repubblicani hanno innalzato il tricolore ad inizio giornata e i lealisti volevano andare a tirarli giù.

“Non molto dopo la morte di Kevin alcune agenzie sono uscite e hanno sorvolato sulle minacce di morte scritte sui muri, come se no fossero mai state lì. Ma i nomi dei lealisti della zona sono stati scritti sui muri”.

Il residente ha aggiunto che The Heights è stato, per un certo periodo, una importante zona di spaccio di droga nella provincia.

Gli abitanti adesso hanno paura per ciò che potrà succedere alla prossima parata di bande, l’1 luglio, che commemoreranno la battaglia della Somme. Dovrebbe attraversare il ponte cittadino e proseguire lngo Killowen Street.

Un giovane riferisce di voler enfatizzare che la maggioranza degli abitanti di The Heights “desidera vivere in pace”.

Dice il ragazzo: “Vanno avanti con i loro vicini, di qualsiasi religione siano. Ci sono solo pochi elementi di entrambe le parti che voglio far proseguire i Troubles, e non sono sicuro riguardi la religione”.

Conclude osservando: “Questi teppisti hanno trasformato quello che era, solo tre anni fa, un bel posto in cui vivere in un completo ghetto”.