Il repubblicano Colin Duffy ha affermato che il suo DNA è stato messo nell’auto usata per la fuga dopo l’attacco a Massereene Barracks

Colin DuffyColin Duffy, dichiarato innocente per la morte di due soldati colpiti presso la caserma dell’esercito ad Antrim, ha parlato sabato alla stampa riunita a West Belfast.

“Sono fermamente convinto che il mio DNA è comparso là perché vi è stato messo”, ha affermato, aggiungendo: “Non sono mai stato in quella macchina.

“Affermo categoricamente di non essere coinvolto con quanto avvenuto a Massereene, in alcun modo, e questo è stato stabilito in tribunale perché non c’erano prove credibili a suggerire il contrario”.

Mark Quinsey e Patrick Azmkar furono colpiti a morte mentre ritiravano alcune pizze all’esterno ella caserma Massereene, ad Antrim, il 7 marzo 2009.

Colin Duffy, di Lurgan, è stato rilasciato venerdì dopo che il giudice ha stabilito l’inconsistenza delle prove fornite dall’accusa sul suo diretto coinvolgimento nell’attacco.

L’altro imputato, Brian Shivers, è stato ritenuto colpevole e condannato all’ergastolo. E’ stato collegato all’attacco dal DNA trovato su un telefono cellulare e sui fiammiferi ritrovati nell’auto usata per la fuga.

Il DNA di Duffy era stato rinvenuto sulla fibbia della cintura di sicurezza e su un guanto in lattice ritrovato nella stessa vettura.

“Considero che qui ci sono prove non sufficienti a convincermi oltre ogni ragionevole dubbio che, qualsiasi cosa Duffy possa aver fatto quando ha indossato il guanto in lattice o toccato la fibbia della cintura di sicurezza, stesse preparando la vettura per questo attacco omicida”, ha deciso venerdì il giudice nel corso del suo ultimo processo prima della pensione.

“E quindi lo dichiaro non colpevole”.

Duffy, con la lunga barba cresciuta durante la dirty protest cui ha partecipato mentre era in custodia nella prigione di Maghaberry, è stato portato via dal tribunale da una vettura, nel tentativo di evitare i contestatori lealisti radunati fuori dal tribunale.

Non ha rilasciato commenti ai giornalisti che chiedevano la sua reazione al verdetto di non colpevolezza.

E’ la terza volta in 20 anni che Duffy è stato dichiarato innocente per la morte di membri delle forze di sicurezza.