Justice for the Craigavon Two

La Corte Suprema britannica ha respinto le richieste di appello presentate per due importanti casi: quello dei Craigavon Two, incarcerati per la morte del poliziotto Stephen Carroll, e quello del lealista Winston Rea, contro la richiesta dei nastri del Boston College

Il tribunale ha respinto la richiesta di presentare appello contro la sentenza dei due uomini ritenuti colpevoli della morte di un poliziotto.

Brendan McConville e John Paul Wootton – conosciuti come i Craigavon Two – sono stati condannati per l’omicidio dell’agente PSNI Stephen Carroll, avvenuta a Craigavon nel marzo 2009.

In questo caso i giudici hanno detto di respingere il permesso di un appello “perché la richiesta non ha sollevato un punto sostenibile di diritto di interesse generale, che dovrebbe essere considerato dalla Corte Suprema in questo momento, tenendo presente che il caso è già stato oggetto di decisione giurisdizionale e rivisto in appello”.

Entrambi gli uomini attualmente stanno scontando l’ergastolo per l’omicidio di Stephen Carroll, il primo membro della PSNI ad essere ucciso.

Lo scorso ottobre la Corte d’Appello ha aumentato la pena minima da passare in carcere per John Paul Wootton da 14 a 18 anni, dopo aver stabilito che la pena era troppo clemente.

Brendan McConville dovrà passare in prigione almeno 25 anni.

I Craigavon Two hanno perso l’appello contro le condanne nel maggio 2014. La decisione della Corte Suprema significa che la sentenza della Corte di Appello era corretta.

Invece il lealista Winston Rea ha perso il suo tentativo di fermare la polizia dall’ottenere i nastri contenenti le interviste rilasciate al Bonston College per il Belfast Project.

L’ex lealista Winston Rea è stato uno delle decine di ex paramilitari che hanno fornito testimonianza orale al Belfast Project, per raccogliere le voci di chi ha vissuto in prima persona i Troubles.

Le interviste furono concesse, fermo restando che i nastri sarebbero stati resi pubblici solo dopo la morte degli intervistati.

Tuttavia, nel 2013, gli ufficiali PSNI che indagavano sul rapimento, l’uccisione e la sepoltura segreta di Jean McConville, la più famosa dei Disappeared ottennero le trascrizioni dell’intervista rilasciata dalla repubblicana Dolours Price.

Quel materiale venne consegnato dopo battaglie giudiziarie su entrambi i lati dell’Atlantico.

Winston Rea ha cercato di fermare la polizia nordirlandese dall’ottenere la sua testimonianza.

Quando la Corte di Appello di Belfast ha respinto le richieste di Rea, secondo il quale la consegna delle interviste violerebbe il suo diritto alla privacy, ha portato il suo caso davanti alla Corte Suprema.

Tuttavia i giudici hanno rifiutato il permesso di fare appello, stabilendo che il caso non solleva un punto sostenibile di diritto di interesse generale.

Gli avvocati di Winston Rea hanno preannunciato la presentazione di una domanda urgente davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo.