Theresa Villiers | © PA

La seconda settimana di colloqui sulla crisi di Stormont è iniziata con la discussione sui gruppi paramilitari presenti in Irlanda del Nord

Il Segretario di Stato per l’Irlanda del Nord Theresa Villiers ha detto che i colloqui tra i partiti saranno intensi ma che settimana scorsa è stata impostata una buona piattaforma da cui partire.

“Cercare il modo di risolvere le due questioni presenti in agenda sarà molto difficoltoso” ha detto la Villiers.

“Ma ritengo che i partiti abbiano impostato un’ottima base di partenza da cui partire per portare avanti discussioni di grandi intensità questa settimana”.

Theresa Villiers ha detto che i partiti discuteranno dell’impatto che hanno le organizzazioni paramilitari.

“Queste organizzazioni non sarebbero mai dovute esistere in principio e non dovrebbero esserci neppure oggi”, ha aggiunto.

L’attuale crisi dell’Esecutivo di Stormont è iniziata il mese scorso con l’omicidio di Kevin McGuigan avvenuto a Short Strand, enclave nazionalista di East Belfast.

Il comandante della polizia George Hamilton aveva affermato che membri dell’IRA erano coinvolti nell’omicidio di Kevin McGuigan. Ciò aveva portato ad una frattura nei rapporti tra lo Sinn Féin ed i partiti unionisti.

L’Ulster Unionist Party (UUP) aveva ritirato i proprio ministri dal governo per formare un’opposizione, cui si sono aggiunti in seguito i ministri del Democratic Unionist Party (DUP).

Peter Robinson si è temporaneamente dimesso dalla carica di Primo Ministro di Stormont, sostituito da Arlene Foster.

I ministri del DUP da allora sono stati sostituiti, prima di dimettersi quasi immediatamente.

I partiti unionisti hanno accettato di prendere parte ai colloqui, dopo che Westminster ha ordinato una revisione indipendente dei gruppi paramilitari presenti in Irlanda del Nord.