La polizia delle Sei Contee ha pagato oltre 270mila sterline per informazioni sugli accadimenti criminali solamente nell’ultimo anno.

Il costo degli informatori è cresciuto quasi del 70% nell’ultimo decennio. I numeri forniti dalla PSNI mostrano che ogni giorni si spendono in media 743 sterline per ottenere informazioni.

Negli ultimi cinque anni il conto è stato di oltre 1,8 milioni di sterline, poco oltre i due milioni di euro. Rispetto a tutte le 45 forze di polizia del Regno Unito la spesa è seconda solamente a quella affrontata dalla Polizia Metropolitana di Londra.

Il parlamentare SDLP Daniel McCrossan ha detto che il livello di spesa è “scioccante”.

“Nessuna comunità è così impenetrabile da richiedere migliaia di sterline per attirare degli informatori” ha affermato.

La polizia nell’Irlanda del Nord ha pagato oltre 270.000 sterline per informazioni sulla criminalità nell’ultimo anno, può essere rivelata.
 
Il costo degli informatori è aumentato di quasi il 70% negli ultimi dieci anni. In media £ 743 al giorno vengono spesi per ottenere l’intelligence criminale, le cifre della PSNI mostrano.

Negli ultimi cinque anni il conto totale è arrivato a oltre 1,8 milioni di sterline. Si ritiene che sia una delle spese più alte di tutte le 45 forze di polizia del Regno Unito, seconda solo alla polizia metropolitana.

SDLP MLA Daniel McCrossan ha detto che il livello di spesa è “scioccante e ingiustificato”.

“Nessuna comunità è così impenetrabile da dover spendere migliaia di sterline per assumere informatori”, ha detto.

È improbabile che il totale includa il denaro speso per l’intelligence relativa alla sicurezza nazionale, che rientra nelle competenze dell’MI5.

I dettagli della spesa della PSNI per gli informatori, noti come “Fonti nascoste di intelligence umana” (Covert Human Intelligence Sources – CHIS), sono stati rivelati dopo la richiesta del Belfast Telegraph in base alla legge sulla Libertà di Informazione (https://www.nidirect.gov.uk/articles/freedom-information-and-data-protection).

In 12 mesi, fino ad aprile 2017, il costo totale è stato di 271.387 sterline.

La cifra è più bassa rispetto a quella dell’anno fiscale 2013/2014, che si attestò a 466.332 sterline, ma molto più alta delle 160.169 sterline pagate 10 anni fa.

Tuttavia la PSNI si è rifiutata di rilasciare ulteriori dettagli, tra cui il numero di informatori presenti nella sua rete e le somme più elevate erogate a privati.

La PSNI ha affermato che qualsiasi divulgazione relativa a “informazioni sensibili sugli informatori” metterebbe a repentaglio le sue indagini e le forze dell’ordine. Nella risposta ha aggiunto: “Gli informatori svolgono un ruolo vitale nell’assistere la polizia e questo si fonda molto sulle relazioni basate sulla fiducia e sull’aspettativa di una completa riservatezza.

“La PSNI non rivelerebbe mai informazioni che potrebbero compromettere le nostre tattiche”.

Tuttavia McCrossan, che è stato membro del Policing Board, ha detto che rimangono ancora troppe domande senza risposta.

Intende ottenere queste risposte dal capo della PSNI, George Hamilton. “C’è poca responsabilità in merito alla spesa, al numero di persone che ricevono denaro e quanto ne ottengono, e anche al fatto che le informazioni fornite abbiano portato al successo dell’azione penale”, ha aggiunto.

“Alla prima occasione solleverò il problema con il capo della polizia”.

L’utilizzo di informatori nell’Irlanda del Nord rimane molto controverso. Nel 2007 un rapporto dell’allora Police Ombudsman Nuala O’Loan concluse che gli ufficiali della RUC (divenuta in seguito PSNI) proteggevano gli informatori lealisti dalle indagini su una serie di omicidi.

Un alto funzionario ha affermato che l’intelligence svolge un ruolo chiave nella polizia. Il vice capo della polizia Stephen Martin ha detto che gli informatori sono utilizzati in tutto il mondo per salvare e proteggere le vite. “Le informazioni fornite dagli informatori sono raccolte e elaborate professionalmente e vengono utilizzate per aiutare gli agenti a combattere le minacce poste da droghe, furti, pedofilia, traffico di esseri umani, terrorismo, paramilitarismo e una serie di altre questioni che causano danni e preoccupazioni alle comunità”, ha riferito.

“Pochi gruppi terroristici o criminali operano in modo evidente, quindi l’uso di informatori svolge un ruolo importante nell’assistere la polizia per prevenire i danni e arrestare i criminali.

“Però è importante notare che l’uso di informatori è completamente regolato dalla legislazione ed è soggetto a rigorosi livelli interni di responsabilità e gestione.

“Questo utilizzo, inoltre, è soggetto ad un ampio controllo esterno, con il quale la PSNI collabora pienamente, non ultimo con il Commissario per i Poteri degli Investigatori (Investigatory Powers Commissioner)“.

Il Consiglio Nazionale dei Comandanti di Polizia ha detto: “Gli informatori spesso forniscono informazioni tempestive ed essenziali che non possono essere sempre ottenute con altri mezzi”.

All’inizio di quest’anno è emerso che la polizia di Northumbria aveva pagato oltre 10.000 sterline a uno stupratore di bambini per l’aiuto fornito durante un’indagine sugli abusi sessuali. L’uomo doveva infiltrarsi in feste in cui le ragazze venivano drogate e abusate da una banda asiatica.