L’uomo lavorava come fattorino per un ristorante cinese ed era già stato preso di mira due volte dai repubblicani

La sparatoria fatale è avvenuta nella zona di Divis, West Belfast, poco prima delle 22:30 di lunedì sera.

Secondo i primi testimoni, l’uomo è stato colpito al collo dal suo assalitore.

Daniel Murray è stato trasportato in ospedale in gravi condizioni, ma non è sopravvissuto nonostante gli sforzi compiuti dal personale medico.

Murray si trovava alla guida della sua Ford Focus blu in Lady Street, probabilmente attirato con l’inganno nella zona da una richiesta di consegna di cibo.

Il sedile e la cintura di sicurezza lato guida erano completamente sporchi di sangue, hanno detto i testimoni oculari.

La vittima aveva 54 anni.

Si tratta del terzo attacco armato avvenuto a belfast nel giro di 24 ore.

Negli altri attacchi, due giovani sono rimasti feriti.

Il parlamentare dello Sinn Féin Paul Maskey ha inviato le sue condoglianze alla famiglia di Daniel Murray.

Il politico si trovava sulla scena dell’attacco quando la polizia ha avvisato che l’uomo era morto.

“Questa è una notte triste per Belfast e per la società, con numerosi attacchi avvenuti in tutta la città” ha detto Maskey.

“Ci sarà una famiglia in lutto questa sera e a loro mando le mie condoglianze.

“Questo genere di attacchi non hanno scopo e devono cessare”-

Esattamente un anno fa Daniel Murray era stato vittima di un altro attacco armato.

Un commando di repubblicani gli aveva sparato al viso vicino alla sua abitazione di North belfast.

Daniel Murray, originario di Turf Lodge a West Belfast, all’epoca disse di essere stato accusato di essere uno spacciatore di droga – da lui sempre smentito – e avrebbe lasciato la sua abitazione.

Dopo essere guarito dalle ferite, disse che l’attacco era una vera e propria esecuzione.

“Era un singolo colpo al volto. Non volevano far altro”, aveva detto.

“Non ho idea del motivo – non ci sono stati avvertimenti.

Mi è stata data una seconda opportunità e voglio scoprire perché.

“Mi stanno accusando di spacciare droga e voglio che lo provino.

“Mi hanno chiamato spacciatore – ma non lo sono”.

Daniel Murray descrisse così l’attacco del 2015.

“Avevano una pistola calibro 9 millimetri. Fu un’esecuzione – entrarono direttamente e spararono.

“Non esitarono, non diedero alcun avvertimento. Mi sono voltato e il proiettile mi finì in faccia.

“Colpì la mia mandibola, deviò la traiettoria e finì nella mia spalla.

“Rimasi scioccato quando mi spararono, pensavo mi avessero sparato alla gola e sentii un atroce dolore alla spalla. C’era sangue ovunque”.

Murray si dimise volontariamente dall’ospedale dopo l’operazione chirurgica, affermando che avrebbe contattato i vari gruppi paramilitari per capire il motivo per il quale era stato colpito.

Già in precedenza era stato ferito in un attacco della Continuity IRA prima del tentato omicidio dell’anno scorso.

Affermò che si trattava di un tentativo di estorsione e negò di vendere droga. Sfidò i paramilitari a produrre prove della sua attività criminale.

Anche Alex Attwood, SDLP, ha condannato l’omicidio di ieri sera.

“Sono sconvolto dagli eventi delle ultime 24 ore avvenuti a North e West Belfast.

“I responsabili di questi incidenti armati devono essere condannati da tutti.

“Dobbiamo dimostrare la stessa risolutezza mostrata in passato – resistere a chi esegue queste atrocità, a chi usa le pistole per respingere la democrazia irlandese e ignorare il ruolo della legge.

“Chiedo a chiunque possieda informazioni di condividerle con la polizia”.

Daniel Murray lascia una compagna ed un figlio.

La moglie di Murray morì di cancro alcuni anni fa.

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Omicidio di Daniel Murray | © Kevin Scott, PresseyeDaniel MurrayOmicidio di Daniel Murray | © Kevin Scott, PresseyeOmicidio di Daniel Murray | © Kevin Scott, PresseyeOmicidio di Daniel MurrayOmicidio di Daniel Murray | © Kevin Scott, Presseye