john de chastelainLONDRA – Il responsabile per il disarmo in Nordirlanda ha annunciato lunedì di aver assistito ad una vasta consegna di armi da parte dell’Ulster Volunteer Force, un gruppo fuori legge che ha terrorizzato i cattolici irlandesi per decenni -– ma non può confermare se il gruppo paramilitare ha abbandonato tutto il suo arsenale.

Il generale canadese in pensione John de Chastelain ha parlato a due giorni di distanza dall’affermazione, rilasciata a Belfast dai comandanti della UVF, secondo cui hanno lasciato tutte le riserve di armi durante una cerimonia avvenuta il 12 giugno in una località segreta in Irlanda del Nord. La mossa conclude 15 anni di una densa attività diplomatica volta a persuadere l’Ulster Volunteer Force di rinforzare il cessate-il-fuoco del 1994 con il disarmo.

Nel suo comunicato, de Chastelain ha detto che lui ed i suoi vice, un finlandese ed un americano, hanno “testimoniato un importante smantellamento comprendente armi, munizioni, esplosivi e ordigni esplosivi appartenenti all’Ulster Volunteer Force e al Red Hand Commando”. Questa organizzazione è un piccolo gruppo nato da una scissione della UVF.

Ma de Chastelain non ha saputo dire se le armi rappresentino l’intero arsenale della UVF. Ha detto che i comandanti della UVF “ci hanno avvisato che le armi ed il materiale messo fuori uso in nostra presenza comprende tutte le armi in loro controllo”, ma ha rifiutato di sostenere tale affermazione.

De Chastelain dovrebbe consegnare il suo rapporto formale ai governi inglese ed irlandese il prossimo agosto. Potrebbe essere il suo ultimo rapporto ai due governi, che lo investirono nel 1997 del compito di sovrintendere alla distruzione di tutte le armate nemiche illegali in Irlanda del Nord.

Ha già osservato il totale disarmo del gruppo meglio armato, il Provisional IRA, dal 2001 al 2005 – sebbene i gruppi nati dalla scissione e riferiti alla minoranza cattolica mantengano il loro arsenale e continuino a progettare attacchi; i più recenti hanno causato la morte di due soldati britannici e di un poliziotto nel mese di marzo.

Il canadese ha anche confermato che lui ed i suoi aiutanti hanno assistito, il giorno 16 giugno, ad un parziale disarmo del più grande gruppo paramilitare nordirlandese, l’Ulster Defence Association. De Chastelin ha definito la consegna della armi “una mossa importante”.

Insieme l’UDA e l’UVF hanno assassinato quasi 1.000 persone, la maggior parte dei quali civili cattolici, a partire dagli anni Sessanta. Entrambi i gruppi hanno largamente rispettato il cessate-il-fuoco del 1994, ma fino agli ultimi anni hanno sempre rifiutato il disarmo, citando i continui attacchi dei dissidenti IRA.

Gli analisti sono d’accordo sul fatto che entrambi i gruppi stanno finalmente muovendosi verso il disarmo anche grazie alla minaccia del governo di chiudere la Commissione guidata da de Chastelain, che offriva ai gruppi fuorilegge l’opportunità di consegnare qualsiasi arma detenuta illegalmente senza paura di arresto ed imprigionamento.

Nel comunicato emesso domenica, il Segretario di Stato statunitense, Hillary Clinton, ha salutato positivamente le mosse per il disarmo di UDA-UVF come l’ultima prova di “un grande progresso che sta avendo luogo in Irlanda del Nord”.

Per la Clinton il primo ministro Peter Robinson, il protestante che guida il governo nordirlandese in coalizione con i cattolici, e altri politici protestanti “dovrebbero essere encomiati per i loro sforzi di convincere questi gruppi a fare questo passo coraggioso”.