Per il Good Friday Agreement, Duffy potrebbe scontare solo due anni della sentenza minima a 24 anni

Declan DuffyIl paramilitare repubblicano condannato all’ergastolo per l’omicidio di un sergente di reclutamento dell’esercito a Derby 18 anni fa, sconterà solo due anni di carcere per l’assassinio.

Declan Duffy è stato condannato a 24 anni dal tribunale di Stafford dopo essersi dichiarato colpevole per l’omicidio, ma secondo i termini del Good Friday Agreement (Accordo del Venerdì Santo) del 1998 beneficerà di un regime di liberazione anticipata per i detenuti. Il trentaseienne ha anche il diritto di trascorrere quei due anni in un carcere dell’Irlanda del Nord, suo paese natio.

Duffy, considerato uno dei paramilitari repubblicani più volatili emerso durante gli ultimi anni di Troubles in Irlanda del Nord, ha ammesso la sua parte nell’uccisione del sergente Michael Newman colpito in pieno giorno nel centro di Derby da una unità di tre uomini dell’Irish National Liberation Army (INLA) nel 1992.

Imprigionando Duffy, la giudice Macur ha descritto l’omicidio un “crimine odioso” commesso per motivi politici. “La morte del signor Newman quel pomeriggio ha causato orrore, panico, rabbia e ansia, non solo per la sua famiglia ed i suoi amici, ma anche per la popolazione” ha detto. “Si era creato un clima di paura che era l’intenzione di quell’atto, a parte l’uccisione di Michael Newman”.

In una dichiarazione di ieri, Duffy ha affermato: “Non avrei mai parlato con la polizia in passato, ma la mia guerra è finita e ci sono cose che devo tirare fuori.

“(Newman) era un uomo di famiglia ed è un peccato che sia stato ucciso. Sarei lieto di incontrarmi con i membri della sua famiglia per spiegare loro le circostanze del perché i soldati in quel momento erano presi di mira. La guerra è ormai conclusa e riconosco il dolore causato alla popolazione irlandese ed inglese”.

Centinaia di repubblicani e paramilitari lealisti incarcerati sono stati liberati in anticipo come parte della transazione negoziata nel 1990 per far cessare le campagne (armate) delle loro organizzazioni e promuovere il processo di pace. Una persona condannata per reati legati ai Troubles antecedenti il 1998 può de facto chiedere l’amnistia.

Duffy è stato espulso dall’INLA l’anno scorso dopo che la fazione da lui guidata a Dublino si è scontrata con la dirigenza dell’organizzazione a Belfast.

L’omicidio di Newman, ucciso in un parcheggio dopo aver lasciato un centro di reclutamento dell’esercito, doveva essere l’inizio di una rinnovata campagna di terrore dell’INLA in Gran Bretagna.

Newman, un ufficiale di reclutamento del Royal Signal Corps che era mai stato impiegato in Irlanda del Nord, era senza uniforme e senz’armi quando gli hanno sparato. Un altro membro dell’INLA, Joseph Magee, è stato incarcerato nel 2004 dopo essersi dichiarato colpevole per il suo assassinio. Anthony Gorman, anch’egli accusato della sparatoria, sta combattendo contro l’estradizione dalla Repubblica d’Irlanda.

L’INLA, cui Duffy si iscrisse adolescente, è ora sciolta e ha messo fuori uso le sue armi, affermando che la sua “guerra” è finita.