Kevin Campbell | Sinn FeinLa PSNI ha difeso la sua decisione di perquisire la casa del sindaco di Derry Kevin Campbell, dicendo che l’operazione era stata “attentamente e adeguatamente valutata”.

IL consigliere dello Sinn Fein ha chiesto le scuse e una spiegazione da parte della polizia, dopo che la PSNI ha perquisito la sua abitazione di Creggan nelle prime ore di venerdì.

La polizia ha sequestrato due computer portatili, una telecamera e alcuni telefoni cellulari dalla sua proprietà.

Campbell, sindaco eletto di Derry il mese scorso, intende rivolgersi al Police Ombudsman dopo la perquisizione della sua casa alle 4:30.

La perquisizione faceva parte di un’operazione più ampia della polizia contro gli attacchi in stile paramilitare che avvengono a Derry.

La ricerca è proseguita dopo una certa confusione tra gli agenti sul campo, che avevano suggerito a Campbell come l’ordine sarebbe stato frutto di un errore.

Dopo cinque ore di attesa per i chiarimenti, la perquisizione è andata avanti ed è durata 90 minuti.

Campbell, un ex membro del District Policing Partnership di Derry, ha detto di voler presentare una decuncia al Police Ombudsman appena gli uffici riapriranno dopo le festività.

Ha detto il sindaco: “Ero a casa da solo che guardavo il telegiornale alle 22:30 quando la polizia è arrivata attraverso il giardino.

“Sono andato verso la porta e ho visto un poliziotto conosciuto ai tempi del DPP e anche lui mi ha chiaramente riconosciuto.

“Abbiamo parlato e mi ha chiesto chi vivesse nell’abitazione, e quando gli ho risposto che si trattava di casa mia era chiaramente confuso e ha chiesto se c’era qualcun altro in casa, ma gli ho assicurato che non c’era nessuno.

“Non è entrato, ma ha riferito di aver saputo dai servizi di intelligence che un’altra persona si trovava al mio indirizzo. Una cosa senza senso”.

Campbell ha detto agente stazionava davanti alle entrate dell’abitazione, mentre venivano contattate “persone altolocate” a Belfast.

“Le comunicazioni tra gli ufficiali sul campo e quelli a Belfast sono continuati fino alle 4:00, quando sono entrati in casa mia e l’hanno perquisita per un’ora e mezzo”, ha proseguito.

“Hanno rimosso due computer, uno dei quali è di proprietà del Derry City Council, e l’altro era un notebook usato da mia figlia di 10 anni. Hanno preso anche tre vecchi telefoni cellulari e una videocamera palmare”.

Il sindaco ritiene che il via libera per perquisire la sua casa era basata su notizie di intelligence, mettendo in discussione la fiducia riposta dalla PSNI su questo tipo di informazioni.

La notte scorsa la PSNI ha rilasciato una dichiarazione a difesa della sua perquisizione a casa di Kevin Campbell.

“L’inchiesta in corso sugli assalti e le sparatorie in stile paramilitare hanno richiesto un certo numero di perquisizioni da svolgere nella città di Derry”, si legge. “La necessità di queste ricerche è stata valutata correttamente e con attenzione.

“L’operazione di polizia è stata veloce e fluida e ha richiesto alla polizia di seguire attivamente i sospetti ritenuti coinvolti.

“Questo pomeriggio gli alti comandanti della polizia si sono incontrati con i rappresentanti dello Sinn Fein per discutere le azioni della polizia.

“La polizia rimane impegnata ad affrontare il flagello degli assalti e dei ferimenti in stile paramilitare”.

Kevin Campbell ha detto che la polizia “dovrebbe vergognarsi per quanto fatto”.

“La mia reputazione e la posizione in questa città a causa di questa debacle resta senza macchia, ma lo stesso non si può dire per la PSNI.

“Devono spiegare le loro azioni a me e alla gente di Derry, e devono anche scusarsi con me”, ha concluso il sindaco.