Una famiglia ha temuto di essere giustiziata dai malviventi

PSNI | Polizia | PoliceLa polizia ha chiesto scusa per aver rifiutato di rispondere immediatamente ai drammatici appelli di una famiglia di Derry che chiedeva aiuto mentre uomini armati minacciavano di giustiziarli.

Tre uomini a volto coperto sono entrati nella casa di Ciaran Mitchell, Karen Logue ed il loro figlio Daniel di 5 anni nella zona di Shantallow, intorno alle 23.30 di mercoledì.

Il Chief Constable Matt Baggott ha promesso alla parlamentare shinner – e membro del Policing Board – di voler “esaminare personalmente” la mancata risposta dei poliziotti.

Ed il responsabile della polizia per l’area di Derry, Soprintendente Capo Stephen Martin, ha ammesso di essere dispiaciuto per la mancata risposta degli agenti al raid di Slievemore Park.

La famiglia è furente. Afferma che le loro vite sono state messe in pericolo dalla mancata azione della PSNI. Mitchell ritiene si fosse trattato di uno scambio di persona.

Parlando al Derry Journal, la Logue ha rivissuto l’orrore del “terrificante” attacco durante il quale due degli assalitori hanno puntato le pistole alla testa del figlio, prima di andarsene.

“Pensavo ci avrebbero ucciso. Continuavano a gridare: State a terra, stiamo per uccidervi! Due di loro hanno puntato le pistole contro Daniel prima di andarsene”.

Dopo 15 minuti la banda è ritornata nell’abitazione, sebbene la coppia ed una loro amica, Ciara McElhinney, in casa al momento dell’attacco, fosse fuggita. Si sono nascosti dietro a delle vetture parcheggiate mentre il bambino era stato portato al sicuro.

Mitchell ha riferito: “Era al telefono con la polizia e mi stavo nascondendo dietro ad un’autovettura quando (gli assalitori) sono tornati. Ho detto alla polizia che hanno minacciato di giustiziarci ed il sergente ha riferito che i poliziotti non sarebbero giunti. Ci ha detto di andare alla stazione – era una disgrazia. Stavo guardando degli uomini armati correre intorno alla ostra casa minacciando di ucciderci e la polizia non ha fatto nulla per aiutarci”.
La signora McElhinney, che chiamò il 999 (numero per le emergenze) pochi minuti prima, ha affermato di aver ricevuto una simile risposta dalla polizia.

Mitchell ha deciso di sporgere denuncia al Police Ombudsman. Il consigliere dello SDLP Shaun Gallagher ha detto di voler presentare una denuncia sulla questione. “Ci sono domande molto gravi che aspettano una risposta dalla polizia sulla mancata risposta”, ha osservato.

Dopo un colloquio con il comandante della polizia, Martina Andreson ha affermato: “Chiaramente, la PSNI ha agito in maniera sbagliato”.

Il G District Commander, Soprintendente Capo Stephen Martin, ha chiesto scusa per il ritardo nella risposta. I suoi agenti avrebbero agito con molta cautela “a causa della significativa minaccia dei terroristi”.

“Dobbiamo sempre stabilire le circostanze e l’autenticità di ogni telefonata e sono dispiaciuto che la comunità si senta abbandonata ma devo considerare la sicurezza dei miei agenti quando li mando in giro”.