di René Querin

Gary Donnelly

La polizia perquisisce per tre ore la casa del consigliere repubblicano indipendente nel corso delle indagini sulla dimostrazione paramilitare al funerale di Peggy O’Hara

La polizia si è recata nella zona di Creggan nella mattinata di mercoledì 22 luglio.

Le indagini, sollecitate anche dai politici del DUP e dalla presa di posizione di Martin McGuinness, riguardano il saluto militare con gli spari in aria e la partecipazione di decine di uomini e donne vestiti in abiti paramilitari dell’Irish National Liberation Army (INLA) – con basco nero e stella rossa in evidenza – al funerale della repubblicana Peggy O’Hara.

La donna, madre del martire repubblicano Patsy che morì durante lo sciopero della fame del 1981, è morta improvvisamente la scorsa settimana.

Gary Donnelly, consigliere repubblicano indipendente, aveva presenziato alla cerimonia funebre. Aveva detto di comprendere la preoccupazione delle persone riguardo alla presenza di un uomo armato che ha sparato in aria diversi colpi di arma da fuoco, ma ha affermato che era solo un tributo a Peggy O’Hara e non una dimostrazione di forza.

“Non c’era alcun intento ostile” aveva specificato Gary Donnelly.

Quando è giunta nella casa sulla collina di Creggan, la polizia l’ha perquisita minuziosamente, impiegando oltre tre ore.

La PSNI ha requisito il tablet e il telefono consiliari, insieme a tutti gli altri telefoni presenti nell’abitazione.

Tutti i contatti e i progetti per la sua circoscrizione erano salvati sul tablet e sul cellulare e questo rallenterà l’incessante lavoro compiuto da Gary Donnelly a favore dei suoi concittadini.

Non è la prima volta che Gary Donnelly viene bloccato nel suo ruolo politico. In precedenza è anche stato portato in tribunale per aver scritto sulle mura di Derry.