Scompiglio tra i repubblicani a Belfast per l’impatto delle infiltrazioni di informatori dopo la presunta scoperta di un altro agente infiltrato all’interno dei Provisional IRA

Le accese discussioni sono iniziate quando l’ex direttore della pubblicità dello Sinn Féin, Danny Morrison, ha inaspettatamente affermato che l’agente infiltrato Freddie Scappaticci – nome in codice Stakeknife – fu cacciato dai Provisional IRA nel 1990, perché sospettato di essere un informatore, ben prima di molti degli omicidi in cui sarebbe coinvolto.

In un articolo pubblicato sul suo blog, Danny Morrison ha cercato di minimizzare il danno provocato all’Irish Republican Army dall’agente noto come “Stakeknife”. Ha scritto che, mentre la gestione degli informatori di alto livello da parte del governo britannico era stata “immorale” ed aveva provocato “sofferenze e dolore prolungato”, non aveva “mai deviato il corso della storia irlandese”.

Ha detto di non credere alle accuse sulle attività compiute da Scappaticci negli anni Novanta e sul suo presunto coinvolgimento nel fermo e nell’interrogatorio di persone sospettate di essere informatori per le forze di sicurezza britanniche, o di essersi recato dai parenti delle vittime a raccontare sulla morte dei loro cari.

“Non credo che questo sia vero,” ha scritto. “L’IRA mi disse che Scappaticci era stato mandato via dopo il 7 gennaio 1990”.

Le nuove affermazioni dell’ex portavoce dello Sinn Féin contrastano nettamente con le precedenti dichiarazioni dei membri del partito di Falls Road, comprese le sue, che esprimevano dubbi sulle voci contro Scappaticci emerse nel 2003. Il nuovo commento di Morrison giunge dopo che la polizia ha fatto sapere di volere una forza esterna per indagare sulle attività di Stakeknife.

Ma un ex prigioniero dell’IRA, una volta imprigionato insieme a Morrison, ha contestato le ultime affermazioni.

Gerard Hodgins ha detto di aver saputo che Freddie Scappaticci era l’agente britannico Stakeknife solo nel 2003, quando la notizia era su tutti i mezzi di comunicazione.

Hodgins ha riferito: “Non ci fu mai un messaggio inviato in carcere che parlava dell’estromissione di Scap e mai nessun suggerimento che potesse essere un agente infiltrato.

“Quando la notizia di Scap è emersa, l’ho letta sul giornale come tutti gli altri. È stato un po’ un sollievo saperlo, perché avevo sempre avuto la certezza che ci fosse almeno un informatore coinvolto.

“Non ho idea del perché queste affermazioni stanno emergendo soltanto adesso, ma potete essere certi che qualcuno, da qualche parte, ha deciso che sarebbe politicamente vantaggioso rivendicare che Scappaticci fosse fuori dal gioco sin dal 1990” ha aggiunto Gerard Hodgins.

Recentemente è stato affermato che, secondo le carte sottratte dalla stazione della polizia di Castlereagh, almeno 20 membri dell’IRA lavoravano per i servizi di intelligence britannici. Lo Sinn Féin viene pressato da più parti affinché riveli ciò che il partito di Falls Road sapeva sul livello di penetrazione degli informatori nel movimento repubblicano.

Secondo qualcuno Scappaticci potrebbe vivere in Inghilterra sotto falsa identità. Anche se la PSNI ha detto che deve essere indagato per il suo presunto ruolo in più di due dozzine di omicidi, non è mai stato arrestato. Venerdì scorso in tribunale è stato affermato dalle autorità che non ci sono fondi sufficienti per finanziare le indagini.

Kevin Winters è l’avvocato che rappresenta numerose famiglie, tra cui quella di Caroline Moreland – presumibilmente uccisa da Scappaticci nel 1994 dopo essere stata accusata di essere un’informatrice -, ha detto che le famiglie sono frustrate dai ritardi e dalle scuse.

“A febbraio saremo nuovamente all’Alta Corte come voluto dalla famiglia di Caroline Moreland e ci aspettiamo di ottenere dettagli sui passi intrapresi per realizzare un’indagine completamente indipendente”, ha concluso Winters.