Fleg Protest
Il comandante della polizia nordirlandese ha rivelato i costi sostenuti fino ad ora per gestire la protesta legata alla disputa sulle bandiere e per i disordini scaturiti.

Matt Baggott ha rivelato al Policing Board, durante l’incontro mensile avvenuto giovedì, che il “costo finanziario” sostenuto dalla PSNI nella gestione di proteste e disordini ha raggiunto i 15.000.000 di sterline (circa 17 milioni di euro).

E ha riferito ai membri che, dall’inizio delle proteste il 3 dicembre scorso, più di 200 persone sono state arrestate.

Il Chief Constable ha dichiarato: “La quantità di problemi e disordini sono stati eccezionalmente complessi da gestire”.

Più di 100 agenti di polizia sono stati feriti durante i disordini scoppiati a East Belfast, Glengormley, Newtownabbey e Carrickfergus.

Le proteste – e i relativi disordini – sono scoppiate dopo la decisione del Belfast City Council di limitare l’esposizione della bandiera dell’Unione dala City Hall solo in determinati giorni.

Alliance Party aveva avanzato la mozione di compromesso e alcuni suoi uffici furono in seguito attaccati, con una minaccia di morte inviata alla parlamentare Naomi Long e due case di consiglieri di Bangor attaccate con bombe di vernice.

La Confederation of British Industry (CBI) ha detto che le proteste hanno causato una perdita di 15 milioni di sterline alle imprese di Belfast.

L’Esecutivo di Stormont e il Belfast City Council hanno investito 1 milione di sterline (circa 1,2 milioni di euro) nella campagna “Backing Belfast” per incoraggiare la gente a tornare in città e sostenere i commercianti.