Patrick McCroryÈ stato raccontato in aula che una donna, il cui marito sarebbe stato minacciato dall’INLA, ha seguito tre uomini sospetti e guidato la polizia nel luogo in cui si trovavano utilizzando il suo telefono cellulare.

Tutti gli uomini sono stati accusati di appartenenza all’INLA, ricatto e minacce di morte.

I tre uomini, tutti di Belfast, sono Damian Justin Morgan, 43 anni, Michael Lawrence Smith, 33 anni, e Patrick McCrory, 54 anni.

I tre si sono dichiarati non colpevoli per tutte le accuse.

La polizia ha spiegato che due uomini, presumibilmente Morgan e McCrory, hanno avvicinato la moglie della presunta vittima il 21 aprile nella zona di Newry e Mourne, chiedendo di suo marito. La donna ha risposto che si trovava in città per acquisti. Allora gli uomini le hanno consegnato un biglietto con un numero di cellulare ed il nome Kevin, dicendole che il marito doveva mettersi in contatto.

“Quindi se ne sono andati. La donna ha avuto dei sospetti a causa del loro accento di Belfast”, ha affermato un investigatore della polizia.

Proprio in quel momento, il marito è tornato e gli uomini gli avrebbero chiesto 35.000 sterline. La polizia ha detto che gli avevano dato una scadenza per la sera successiva e avrebbero intimato “che sarebbe stato ucciso se non avesse pagato”.

La moglie dell’uomo poi è salita sulla sua auto e ha trovato gli stessi due uomini insieme ad un terzo.

“Li ha seguiti, lampeggiando con gli abbaglianti e chiedendo loro di fermarsi. Poi li ha affrontati dicendo che non avrebbe più voluto sentir parlare di loro”, ha proseguito il poliziotto.

La polizia ha detto che l’autista, ritenuto McCrory, ha bestemmiato e se n’è andato. Ma lei li ha seguiti e ha usato il suo telefono cellulare per dirigere la polizia alla loro esatta posizione mentre attraversavano Newry.

Il poliziotto ha detto che i tre uomini sono stati arrestati e successivamente interrogati di fronte ai loro legali. Non hanno risposto alle domande tranne che per confermare i propri dati personali.

Quindi sono state compiute delle perquisizioni nelle loro abitazioni e in casa di Smith hanno trovato “una grande quantità” di telefoni cellulari, computer ed un cappotto contenente 4.000 sterline in contanti in esso,. Smith ha spiegato che appartenevano a lui ed alla sua compagna.

Un avvocato di Madden e Finucane, facente funzione di Morgan, ha sostenuto che la polizia non aveva alcuna prova concreta contro il suo cliente.

Ha detto che anche se avevano una dichiarazione dalla moglie della persona lesa, la donna non aveva sentito alcuna minaccia, fatto confermato dalla polizia.

L’avvocato ha insistito con la polizia per conoscere i motivi della mancanza di una dichiarazione scritta proveniente dal marito, ma la PSNI ha spiegato di essere stata impegnata e che il testimone si trova in un luogo sicuro. L’uomo ha fornito una dichiarazione orale e ha promesso di fornirne una scritta, ha aggiunto la polizia.

Morgan è stato rilasciato su licenza dalla prigione di Maghaberry a maggio 2000, dopo essere stato condannato per cospirazione a commettere un assassinio, una condanna conferamata in appello nel 1995. Smith ha la fedina penale macchiata una serie di “piccoli reati”, tra cui sequestro di veicoli, due rapine, una grave aggressione e otto assalti contro la polizia. E nel 1979, McCrory era stato condannato per appartenenza a un’organizzazione vietata e reati legati alle armi da fuoco.

Tutti e tre hanno chiesto il rilascio su cauzione. La polizia ha detto di temere una possibile interferenza con i testimoni o una fuga, per cui il rilascio è stato rifiutato. I tre uomini compariranno nuovamente in trobunale il prossimo 9 maggio.