Nonostante l’elevato numero di persone costrette a lasciare la propria abitazione negli ultimi 5 anni, ci sono stati solamente 32 arresti

Le ultime cifre rivelate indicano che sono quasi 2000 i casi di persone costrette a lasciare le case in Irlanda del Nord nell’ultimo quinquennio.

Nello stesso periodo il Northern Ireland Housing Executive ha speso oltre 8,5 milioni di euro per trasferire le persone in nuove abitazioni.

Le informazioni sono rivelate dal sito investigativo ”The Detail”.

Nonostante il gran numero di incidenti, tra marzo 2011 e agosto 2016 ci sono state solamente 32 condanne legate alle intimidazioni che hanno costretto delle persone ad abbandonare la propria abitazione.

Negli anni fiscali tra il 2012/2013 e 2016/2017, mostrano le cifre, l’Housing Executive ha speso 6.709.430 sterline (oltre 7,6 milioni di euro) per acquistare immobili da proprietari costretti ad abbandonarli a causa di intimidazioni di tipo paramilitare, settario, razzista, di orientamento sessuale e legati alla disabilità.

Queste proprietà sono state acquistate attraverso lo “Schema per l’acquisto di abitazioni evacuate” (Scheme for the Purchase of Evacuated Dwellings – SPED).

Per gli affittuari, i Pagamenti di Sovvenzione (Emergency Grant Payments) di 754 sterline sono stati eseguiti in più di mille casi nei quali le persone sono state cacciate per intimidazione.

Una ripartizione dei tipi e l’ubicazione dell’intimidazione fatta da The Detail suggeriscono che la maggior parte degli incidenti che hanno coinvolto i paramilitari lealisti.

Un’analisi degli ultimi due anni mostra che la maggior parte degli incidenti sono accaduti nelle aree di Belfast, Lisburn & Castlereagh, Ards & North Down e Antrim & Newtownabbey.

Mentre negli ultimi cinque esercizi finanziari l’Housing Executive ha acquistato proprietà in più di 2.000 casi, in altri 1.000 casi gli acquisti non sono stati portati a termine.

La richiesta fatta alla PSNI in base al Freedom of Information Act (Legge per la Libertà di Informazione, ndt) sul numero di persone arrestate per motivi di intimidazione è stata respinta perché la raccolta delle informazioni richieste sarebbe stata troppo costosa.

La richiesta avanzata al Servizio Giudiziario dell’Irlanda del Nord (Northern Ireland Courts and Tribunals Service) ha registrato 32 sentenze legate alle “intimidazioni – causando l’abbandono della residenza/occupazione da parte di una persona”.

Parlando a The Detail, il comandante della polizia George Hamilton ha dichiarato che sono stati spesi oltre 55 milioni di euro per una nuova task force contro i gruppi paramilitari, con il contrasto alle intimidazioni come uno degli obiettivi principali.

L’intimidazione paramilitare è stata evidenziata il mese scorso, quando le minacce hanno costretto quattro famiglie cattoliche a lasciare il quartiere di alloggi condivisi tra persone delle due principali fedi religiose a Cantrell Close nel sud di Belfast.

Parlando dopo una riunione del Policing Board, George Hamilton ha dichiarato: “Siamo stati impegnati con la comunità di South Belfast e pensiamo che dietro tali minacce ci siano persone che dicono di appartenere alla UVF di East Belfast.

“Che sia oppure no una posizione dell’organizzazione non lo sappiamo perché si tratta di un caotico gruppo di criminali disorganizzato – ecco come descriverei la UVF di East Belfast”.

Infografica di Chris Scott