L’inchiesta ufficiale sulla morte di 13 manifestanti uccisi dasoldati britannici durante la Bloody Sunday concluderà che molti di loro sono stati uccisi illegalmente

Bloody Sunday InquiryIl verdetto tanto atteso di Lord Saville sugli omicidi di Derry nel 1972 potrebbe aprire la strada a processi per omicidio o omicidio colposo contro gli ex soldati che hanno sparato sulla folla di manifestanti.

Le conclusioni dell’inchiesta pubblica costata 191.000.000 sterline istituita da Tony Blair nel 1998, in uno sforzo per avviare il processo di pace in Irlanda del Nord saranno finalmente annunciate martedì.

C’è stata una crescente aspettativa sulla conclusione che gli omicidi furono illegali, dopo che nell’inchiesta furono ascoltate le prove che le persone uccise, fra cui figuravano sette adolescenti, erano disarmati.

Ma il contenuto della relazione, completata diverse settimane fa, è stato tenuto gelosamente custodito con misure rigorose messe in atto in modo che anche ai parenti delle vittime sarà illustrato il contenuto solo alcune ore prima della pubblicazione.

Nonostante ciò la notte scorsa Il Guardian ha riferito che fonti a conoscenza della relazione hanno raccontato come Lord Saville giudichi alcune delle uccisioni illegali.

Resta inteso che Lord Saville non esplicitamente raccomandato azioni penali, ma lascia la decisione al Public Prosecution Service (PPS – la Pubblica Accusa).

Gli avvocati delle famiglie hanno segnalato nei giorni scorsi che anche se il Direttore del Public Prosecution Service decidesse di non formulare le accuse, allora tenterebbero un’azione legale privata.

Un politico unionista la notte scorsa ha descritto le conclusioni di Lord Saville come una “bomba a mano con la spoletta tirata fuori che sta per essere gettato contro il PPS”.

E’ stato anche rivelato ieri sera che Lord Trimble, ex primo ministro dell’Irlanda del Nord, aveva avvertito Tony Blair che nel momento in cui si creava una nuova inchiesta si correva il rischio di mettere “i soldati sul banco degli imputati”.

Un totale di 27 manifestanti furono colpiti da proiettili, 13 dei quali morirono, dai membri del Reggimento Paracadutisti in un’operazione disastrosa per mantenere l’ordine nel corso di una marcia contro l’internamento senza processo di sospetti paramilitari il 30 gennaio 1972.

Le vittime salirono a quattordici quando un uomo morì mesi dopo per le ferite riportate.

Le uccisioni si rivelarono un momento cruciale nei Troubles e sono state a lungo indicate come un grande “agente di reclutamento” per la Provisional IRA.

L’indagine di Lord Widgery del 1972, poi divenuto Lord Chief Justice, aveva concluso che le azioni dei soldati erano ‘”quasi spericolate”, ma non diede loro la colpa per la strage.

Concluse che aprirono il fuoco solo dopo che alcuni cecchini dell’IRA nascosti tra la folla spararono contro di loro.

Soprattutto, Lord Widgery accettò una conclusione forense ormai screditata, secondo cui i residui di piombo rilevati sulle mani o gli abiti di alcuni tra i morti suggerivano che avevano maneggiato armi da fuoco.

I progressi scientifici hanno mostrato che i depositi avrebbe potuto essere lasciati dall’esposizione a fumi di scarico delle automobili e da altre sostanze comuni.

La relazione è stata respinta come una “copertura” e le famiglie delle vittime istituirono una lunga campagna per ottenere una nuova indagine.

Lord Trimble avrebbe avvertito Blair che qualsiasi conclusione lontana anche solo “un millimetro” dalle risultanze di Lord Widgery porterebbe i soldati ad essere perseguiti per le loro azioni di quasi 40 anni fa.

L’esercito in seguito ammise che i morti erano disarmati e l’indagine ha ascoltato soldati che hanno ammesso di aver sparato quel giorno.

Un ex paracadutista, noto come “Soldato F”, ha ammesso di aver sparato ad almeno quattro di coloro che sono morti.

A chi fornì testimonianza, compresi ex soldati e paramilitari, fu data protezione legale contro eventuali azioni penali verso la loro auto-incriminazione per quanto detto sul banco dei tstimoni.

Ma le assicurazioni non costituiscono piena immunità e potrebbero ancora essere perseguiti, se esistessero prove sufficienti provenienti da altre fonti.