éirígí: Internment, Belfast 9 AugustDopo i due eventi Dublino e Enniskillen per segnare il 38° anniversario dell’introduzione dell’internamento, éirígí Bhéal Feirste (la sezione di Belfast di éirígí) ha tenuto un incontro pubblico presso il Conway Mill a Belfast.

Quasi 150 persone si sono accalcate nel Conway Education Centre domenica (9 agosto) per ascoltare i relatori Ruhal Ahmed, Pádraigín Drinan, Caitríona Duffy e Gerry McDonnell. Moderato dal vice presidente nazionale di éirígí Rab Jackson, la discussione ha fatto riflettere ed è stata emozionante.

Gerry ‘Blute’ McDonnell, che ha fornito il suo racconto dell’internamento nelle Cages (Gabbie) di Long Kesh, è un attivista repubblicano, ha partecipato alla Blanket Protest , nel 1983 evase dai Blocchi H e, i totale, passò 23 anni in carcere. Ha parlato delle difficoltà passate dagli internati e dalle loro famiglie.

Gerry ‘Blute’ McDonnell

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L’avvocato di Belfast Pádraigín Drinan ha quindi parlato dei casi degli Hooded Men (gli Incappucciati), che ha rappresentato durante la loro lotta per la giustizia. Gli Incappucciati erano un gruppo di uomini scelti per essere torturati dopo l’introduzione dell’internamento nell’agosto 1971. La Drinan ha raccontato questo abuso dei diritti umani e ha fornito una schietta ricostruzione di quel periodo della storia irlandese.

Pádraigín Drinan

Ruhal Ahmed, che è giunto da Birmingham appositamente per parlare all’evento di éirígí, è un residente britannico sequestrato dall’esercito americano in Afghanistan e quindi inviato per la detenzione a Guantanamo Bay. Ahmed, rilasciato a marzo 2004, ha parlato appassionatamente della sua esperienza nelle mani degli americani e l’abuso delle lbertà civili nella cosiddetta Guerra al Terrore. Ahmed è stato uno dei ‘Tipton Three’, la cui orrenda esperienza fu documentata dal servizio ‘Road to Guantanamo’ di Channel 4, e ha relazionato la propria esperienza con quella di Gerry McDonnell e degli internati nelle Gabbie di Long Kesh.

Ruhal Ahmed

Per finire, Caitríona Duffy, da Lurgan, ha parlato del caso di suo padre Colin, uno dei primi cittadini irlandesi ad essere trattenuto in base alla legislazione draconiana dei 28 giorni di detenzione. Colin fu già vittima di due precedenti errori giudiziari. L’articolato discorso della 18enne verteva sulla vendetta della RUC/PSNI contro il padre, fin da quando lei era una bambina.

Caitríona Duffy

Il portavoce di éirígí Seán Mac Brádaigh ha riferito: “L’internamento senza processo del 1971 ha lasciato un segno sulle comunità nazionaliste in tutto il Nord che permane tuttora. Ma è importante ricordare che l’internamento non è un mero evento storico. Il governo britannico continua a negare alla gente lo svolgimento corretto di un processo, sia nelle Sei Contee che altrove. La detenzione per 28 giorni è de facto una forma di internamento.

“Per conto di éirígí voglio ringraziare gli oratori e il pubblico per la partecipazione, in special modo Ruhal Ahmed che è giunto fino qui dall’Inghilterra per parlare a questo incontro. éirígí continuerà ad opporsi attivamente al modenro internamento senza processo e spinge gli altri a fare lo stesso”.